Rifiuti in via Raiale segnalati dalle Guardie Ambientali Wwf. Nuovo Nucleo Provinciale anche a Pescara

I volontari del Wwf, coordinati dalla guardia giurata Vincenzo Caposano, hanno individuato in via Raiale, area del canile comunale (nei pressi del lungofiume Pescara lato Nord) dei siti che per condotta abituale si sono di fatto trasformati in luogo di scarico, deposito incontrollato, ricettacolo di rifiuti.

L’abbandono dei rifiuti si localizza principalmente in alcuni precisi punti di accumulo, uno dopo l’altro sulla via Raiale, a partire da circa 10 metri dall’ingresso del canile comunale. La segnalazione delle Guardie ambientali del Wwf è stata inviata al Comune di Pescara per le operazioni di bonifica. L’amministrazione municipale come primo atto ha provveduto a censire le discariche e a segnarle con nastro rosso in attesa dei prossimi più incisivi provvedimenti.

Pronte e preparate dunque le guardie ambientali, formate dal Wwf, per operare accanto ai Comuni a tutela del territorio e per informare i cittadini. Così l’associazione ambientalista ha rinforzato le fila per la vigilanza ambientale creando un nucleo provinciale a Pescara, coordinato da Paolo Migliaccio, accanto a quello storico in provincia di Chieti e a quello regionale guidato da Claudio Allegrino.

«È importante che per la zona di lungofiume dietro al canile di Via Raiale, per anni rimasta terra di nessuno, ci sia una diversa attenzione sia attraverso un’azione di vigilanza continua per la prevenzione degli illeciti, per la quale adesso il Wwf può collaborare ancora più attivamente, che con l’ausilio di sistemi di videosorveglianza» – sottolinea il coordinatore del nucleo di Pescara Paolo Migliaccio.

«La presenza di un nucleo di guardie volontarie attivo può diventare una importante risorsa in appoggio ai Comuni per la difesa del territorio – dichiara invece la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – A volte si tratta soltanto di modificare cattive abitudini consolidate nel tempo e l’abbandono incontrollato di rifiuti anche in città in cui basterebbe una telefonata per ottenere un corretto e gratuito ritiro a domicilio è proprio uno di questi casi. Servono controllo del territorio e soprattutto tanta informazione verso i cittadini. Il Wwf è pronto, anche con le guardie volontarie, a svolgere la propria parte con impegno e spirito di servizio».