Pronto a scusarsi l’aggressore dell’agente, il nipote della rapinata resta ai domiciliari

Sulmona (Aq). L’aggressore del poliziotto è pronto a chiedere scusa e resta ai domiciliari il nipote della signora 91enne accusato di aver rapito la zia. Questi gli sviluppi tra i tanti fatti di cronaca che hanno animato le  giornate peligne, fredde e corte, di questi mesi invernali o forse infernali.

Si dice pronto a chiedere scusa al poliziotto in borghese che ha colpito di spalle, il pomeriggio di sabato 15 dicembre 2018 all’ingresso di corso Ovidio, il padre del ragazzo che insisteva nello sparare petardi in centro storico a Sulmona, davanti al negozio della famiglia di un poliziotto. Quest’ultimo è intervenuto per rimproverare il giovane ed è stato aggredito di spalle a sorpresa dal padre del ragazzo.  Così ieri Francesco Capellone, 30enne, davanti al giudice per le indagini preliminari ha spiegato che la sua reazione è stata eccessiva quando ha cercato di difendere il figlio e vuole chiedere scusa. L’uomo è stato arrestato qualche giorno fa con l’accusa di lesioni gravi.

Resta ai domiciliari nella casa di Capestrano, Aleksej Ferretti 21enne di origini ucraine, che ha colpito con una pietra l’anziana zia nel giardino di casa della donna, su via per Pacentro, nella tarda serata del 12 febbraio. I Carabinieri lo avevano raggiunto e il ragazzo ha confessato di aver aggredito la 91enne per rubarle la borsa con i soldi. Di 400 euro sottratte alla donna, una parte è stata spesa dal ragazzo per comprare della droga. I militari dell’Arma stanno ecrcando di rintracciare lo spacciatore che avrebbe fornito al ragazzo la roba r capire quanto abbia effettivamente speso e per acquistare cosa dato che hanno recuperato 190 euro del bottino.

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