Ubriaca persa su Corso Ovidio e nella borsa una Bomba a Mano, disinnescata

Sulmona (Aq). Su Corso Ovidio ha dato in escandescenze ieri sera, a tracolla aveva una borsa con uno strano portafortuna, mai esibito nell’euforia alcolica, una bomba a mano. Le urla della donna e i modi assai violenti hanno però costretto all’intervento i Carabinieri, comandati dal capitano Dino Guida. I militari sono riusciti a fermare la 44enne, una mole che ha richiesto tanta pazienza e un po’ di tempo. 

Lei, S. J. nata in Slovacchia, è una senza tetto spesso intenta a rovistare tra i mastelli dei locali per recuperare le scolature delle bottiglie. Ieri sera era completamente ubriaca e così i militari dell’Arma, con l’aiuto dei poliziotti della volante, l’hanno presa e poi fatta trasportare, con l’ambulanza del 118, all’ospedale. Lì la sorpresa. Dall’ispezione nel borsone della donna, tra le tante cianfrusaglie, c’era anche una bomba a mano. L’area è stata subito messa in sicurezza. Una notte impegnata, questa appena trascorsa, per il Nucleo operativo radiomobile. A constatare l’effettiva pericolosità dell’ordigno bellico, che la donna probabilmente portava con sé alla stregua di un portafortuna, sono stati gli artificieri del Comando provinciale di Chieti, intervenuti in men che non si dica. La bomba a mano, modello Mk2 era priva di spoletta e di sicure. Subito è stata messa al sicuro e con l’arrivo dei militari del VI Reggimento genio pionieri Roma, verso le ore 7.30, l’ordigno è stato disinnescato. Le attività ospedaliere e i servizi sanitari del nosocomio non sono stati mai sospesi, è stato solo previsto l’ingresso al presidio ospedaliero da un’uscita di emergenza, laterale. Gli artificieri hanno confermato che la bomba era stata svuotata, dunque non poteva esplodere. La donna con un tasso alcolemico da capogiro (2.7mg/l), è stata dimessa ed è libera in attesa della convalida dell’arresto.  É assolutamente vietato girare con ordigni o anche parti di residuati bellici. Le indagini proseguono per conoscere le precedenti destinazioni dell’ordigno.

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