Carcasse di ovini. Dubbi sull’osservanza delle prescrizioni contro la Rogna ovina

Rocca di Mezzo (Aq). Quel che resta di alcuni animali d’allevamento è stato ritrovato in mezzo ad un campo, opera di bifolchi che sottovalutano infezioni e rischio contagio.  Un fatto grave di per sé che preoccupa ancora di più alla luce della situazione di certe aziende, del luogo, destinatarie di prescrizioni per arginare un focolaio di rogna ovina. Due giorni fa il sopralluogo dei Carabinieri forestali, in Rio Caporitorto località di Rocca di Cambio, ha permesso di accertare la presenza di 3 carcasse di ovini in avanzato stato di decomposizione. Dalle verifiche dei militari dell’Arma, sul posto, sembrerebbe che gli animali appartengano ad alcune aziende di allevamento che sono destinatarie di prescrizioni di ordine sanitario disposte dal sindaco, Gennarino Di Stefano, per contenere una epidemia di Rogna ovina (dpr 320/54 Regolamento di polizia veterinaria). Tra le precauzioni sindacali è stato imposto ad alcuni  allevatori l’isolamento degli animali infetti e lo smaltimento di carcasse e liquami attraverso interramento e sterilizzazione. Proseguono le indagini dei Carabinieri forestali per accertare la provenienza del bestiame e il rispetto delle disposizioni del primo cittadino, massima autorità sanitaria del territorio.