Chalet Sant’Onofrio: le macerie della canna fumaria per strada da 20 giorni

Dalla segnalazione del nostro blog Report-age.com, pubblicata il 21 gennaio scorso, non è cambiato nulla. Nessuno ha rimosso le macerie del punto di ristoro di monte Morrone che campeggiano ancora sulla strada, quelli dell’immagine sono i resti della canna fumaria,  semplicemente circoscritti da un nastro bianco e rosso, che fatica! 

Il futuro dello chalet Sant’Onofrio, a metà strada tra la frazione Badia e l’eremo di Papa Celestino V, è proprio segnato, quasi si può toccare con mano per quanto è trascurata ed abbandonata l’area del punto di ristoro. L’ultima nevicata ha lasciato sul ciglio della strada i resti di una canna fumaria caduta dal tetto della struttura a pezzi e con le tegole che sbriciolano. Nonostante la segnalazione di una ventina di giorni fa, il pezzo di chalet resta a terra in frantumi. Una chimera allora appare l’annuncio di destinare i fondi Masterplan di d’Alfonso, per l’abbazia Celestina, alla realizzazione del progetto di recupero dell’area alle falde della montagna Sacra. Il disastro resta lì, transennato è vero, ma nessuno ha mosso un mattone per liberare il punto dalle macerie. Altro che mal di pancia post elezioni, l’immobilismo di palazzo San Francesco è altra cosa.

mariatrozzi77@gmail.com

 

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