Salvini: un Malinteso Ambientalismo da Salotto

Il braccio di ferro sulle trivellazioni in mare tra leghisti e pentastellati al governo porta ad un accordo. Lo stop alle ricerche di idrocarburi per qualche tempo (per un anno e mezzo e un aumento dei canoni di concessione di 25 volte, rispetto alle 35 previste) irrita il ministro dell’interno Matteo Salvini che, siglata la pace, dichiara: “Cominceremo a imporre un po’ di sì, garantito. L’unico No è agli sbarchi”. Eppure il leader della Lega, un tempo, diceva di essere contro le trivelle e lo dava a dimostrare.

A ricordarlo, con una immagine che prova i vecchi trascorsi ambientalisti di Salvini è Maria Rita D’Orsogna fisico, docente universitario e attivista ambientale.

Adesso è chiaro il destinatario della battuta sull’ambientalismo da salotto che il ministro Salvini propinò ai giornalisti  il 4 novembre 2018, dopo aver  sorvolato le aree del bellunese colpite dal maltempo: “Troppi anni di incuria e malinteso ambientalismo da salotto che non ti fanno toccare l’albero nell’alveo ecco che l’alberello ti presenta il conto“.

É proprio vero che giudicare è un’illusione perché se dovete giudicare vi servite della vostra scala di valori. Dietro al giudizio si cela l’idea che siamo tutti identici (cit. Swami Prajnanapada)

Ed è proprio il ministro dell’interno Matteo Salvini che 3 anni fa, sorridente, si fece immortalare mentre indossava una maglietta con uno slogan inequivocabile Stop trivelle vota sì. L’immagine di Matteo Salvini campeggia ora nel blog della ricercatrice ambientalista italo americana, d’Orsogna che torna ai tempi in cui il politico del Nord, all’opposizione, dichiarava di difendere i territori. Deve essere cambiato qualcosa per Salvini che oggi al vertice del ministero dell’interno, dal suo castello d’avorio, cambia idea. La petrol-persuasione dell’Eni o i petrol-euro hanno esercitato un certo fascino? Cos’è successo? La ricercatrice lo racconta nel suo blog.

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