Politica in punta di piedi. Impegno e coerenza con Gabriele Gianni

Forza Italia lo ha scelto come candidato consigliere alle Regionali del 10 febbraio 2019 a sostegno di Marco Marsilio, candidato presidente. Così per Gabriele Gianni è partita una nuova sfida che, grazie al suo rinnovato impegno, porterà a dei risultati importanti per le aree interne che soffrono dei quotidiani tagli alla spesa pubblica e dell’assenza di rappresentanti competenti nei tavoli che contano.

Gabriele Gianni

Una politica in punta di piedi per il consigliere comunale di Anversa degli Abruzzi (Aq), già sindaco e vicesindaco della località turistico-montana, Gabriele Gianni non promette agisce e sempre in modo equilibrato soprattutto quando si tratta di gestire i conflitti e di pacificare gli animi. Quando il Centro Abruzzo ha rischiato di essere escluso dai finanziamenti e dai progetti di ampio respiro, le aree interne hanno potuto contare su quest’uomo da anni a servizio delle comunità dell’entroterra. Gianni è stato promotore di importanti iniziative e c’è chi vorrebbe approfittare della sua discrezione per attribuirsi meriti che non gli appartengono. La comunità non ha memoria corta e sa chi ha fatto tanto nel Sociale e per l’Ambiente per creare, mantenere e sostenere strutture e far giungere risorse economiche necessarie al territorio. Altre e nuove possibilità di ripresa non saranno di certo merito dei soliti furbetti.

Gabriele Gianni è considerato il padre del Cogesa, un tempo consorzio oggi società partecipata a servizio di oltre una sessantina di Comuni del Centro Abruzzo per garantire il ciclo integrato dei rifiuti. In 5 anni di amministrazione della società, Gianni ha cancellato il debito accumulato dalla partecipata e ne ha risollevato le sorti garantendo una apparato organizzativo che ha dato solidità ai bilanci dell’azienda pubblica.

Tra le tante vittorie che portano la sua firma, provvidenziale quella sul sisma del 2009 per tutti i Comuni danneggiati dal terremoto, ma esclusi dai finanziamenti destinati al cratere sismico e dunque dagli investimenti per la ricostruzione. Proprio da un manipolo di amministratori locali, guidati da Gabriele Gianni, è partita la proposta di avviare una ricostruzione, per le riparazioni dei danni da sisma, necessaria per i centri abitati dimenticati, destinati altrimenti ad affrontare costi impressionanti per rimettersi in piedi. Il primo incontro per raggiungere questo obiettivo si è svolto proprio nel paese d’origine di Gianni, Anversa degli Abruzzi. Da quel fatidico 3 dicembre 2012 un turbinio di incontri, viaggi, confronti e battaglie ha portato alla rinascita dei piccoli centri con un risultato meritato: una pioggia di milioni per finanziare la rinascita di una quarantina di Comuni. Fondi anche per Sulmona, Città che lamentava di essere stata esclusa dal cratere e che ha poi beneficiato di questa seconda opportunità. A differenza di altre località, nella città ovidiana dei confetti la maggior parte dei cantieri non è ancora aperta e la ricostruzione sta diventando una chimera.

Non sopporta passerelle e promesse elettorali consumate ai danni di strutture d’alto profilo sociale sino a ieri penalizzate dall’amministrazione regionale e oggi prese d’assalto proprio da coloro che, svestiti i panni di amministratori regionali, adesso si armano alla stregua di cacciatori di voti. In un appello di qualche giorno fa Gabriele Gianni ha dovuto sottolineare che le solite promesse fanno male al territorio e non portano avanti eccellenze come il Centro Il Castello ospitato dalla comunità anversana. La battaglia per i posti letto si è arenata nel 2006, le promesse non mantenute e i posti distribuiti altrove hanno messo a rischio, più di una volta, questa importante struttura che resiste grazie alle enormi capacità di amministratori che, con sacrifici, non vogliono far mancare servizi che si sono rivelati indispensabili per tante famiglie e per chi è davvero in difficoltà. Solo la costanza e le particolari attenzioni di amministratori come Gianni hanno garantito questo servizio: “Non si vive di promesse, ma di atti concreti”. Per il candidato forzista occorre vedere riconosciuti quei posti letto che erano stati promessi e che proprio la Regione di Luciano d’Alfonso ha redistribuito altrove. Con il centrodestra di nuovo al governo della Regione, l’amministratore spingerà per ottenere l’importante risultato, atteso da tempo.

All’età di 25 anni ricopre la carica di consigliere comunale del Comune all’ingresso delle Gole del Sagittario. Al Cogesa, dal 2007 al 2010, è presidente della società che si occupa di trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti. A Gianni si deve l’ampliamento della discarica e la definizione dell’organigramma per quella che diventerà una delle maggiori realtà economiche dell’entroterra abruzzese. Azienda pubblica partecipata ai primi posti in termini di efficienza, occupazione e produttività. Dopo 3 anni ai vertici del Cogesa, periodo esaltante, Gianni deve dimettersi da presidente perché la comunità di Anversa lo reclama e, lui, non può dire no alla sua gente che lo premia ancora eleggendolo a sindaco.

Impegno e coerenza caratterizzano la vita di questo infaticabile amministratore, da decenni a servizio della comunità, un Politico con la ‘P’ maiuscola. Grazie alle sue capacità la comunità di Anversa degli Abruzzi (Aq) ha potuto realizzare il progetto della Variante, importante snodo di collegamento che ha alleggerito il traffico veicolare del centro abitato con un traforo che bypassa il cuore del paese per raggiungere la località turistica di Scanno, sempre nell’aquilano. Per arrivare a questo intervento Gianni ha dovuto sudare le fatidiche 7 camice. Ha curato ogni passaggio dell’opera e dei progetti proposti che si sono succeduti sino ad arrivare a quello che, nel rispetto del territorio e dell’ambiente, lontano dalla riserva naturale Oasi del Sagittario, era il progetto giusto. I suoi sono 42 anni di amministrazione pura, concreta ed efficace.

Importante l’appello all’Unità che Gianni rivolge alle diverse realtà del territorio perché solo assieme le amministrazioni potranno avere la forza necessaria per esprimere le potenzialità dell’intero comprensorio e per respingere i numerosi e quotidiani attacchi. Il candidato teme che si stiano incrinando i rapporti con alcuni amministratori con cui ha lavorato insieme per oltre 30 anni, questo è l’unico rammarico di Gianni per la campagna elettorale delle regionali del 10 febbraio che, con incursioni e promesse da marinaio, si consuma dividendo un gruppo sino a ieri coeso per il bene della comunità.