Sulmona, da ottobre scorso, nelle Zes

Sulmona (Aq) nelle Zone a protezione speciale già da ottobre, oggi la sindaca Casini annuncia che la giunta ha deliberato l’adesione.

Nelle Zes, per i nuovi investimenti, le procedure sarebbero un po’ più snelle con semplificazioni di carattere amministrativo e burocratico e agevolazioni fiscali.

Sopravvalutate le Zes tanto che la prima cittadina di Sulmona dichiara: “La Zona economica speciale (Zes) è un’opportunità per il rilancio economico del nostro territorio e abbiamo aderito con convinzione al fine di rendere maggiormente attrattiva l’area per nuovi insediamenti produttivi, puntando prioritariamente a riattivare i capannoni dismessi del nostro nucleo industriale per la valorizzazione del tessuto produttivo locale con evidenti benefici per l’occupazione. Con la delibera 11 del 28/1/2018 la giunta ha aderito alla Zes, partecipando alla definizione del Piano di sviluppo strategico che sarà presentato dalla giunta regionale e dovrà essere approvato dal ministero, in linea con quanto abbiamo asserito negli incontri pubblici ai quali abbiamo partecipato nei mesi scorsi convocati dalla Regione. In fase esecutiva il Comune si farà parte attiva al fine di garantire sgravi fiscali e agevolazioni amministrative strategiche e/o credito d’imposta per favorire nuovi insediamenti e lo sviluppo della nostra area”.

Storico. Progetti, specie quelli di nuovo investimento, avrebbero procedure più snelle con le Zone economiche speciali (Zes), le imprese beneficerebbero di agevolazioni fiscali e semplificazioni di carattere amministrativo e burocratico, così descrive il presidente vicario, Giovanni Lolli, le opportunità selle Zes anche valorizzando i porti di Ortona e Vasto creando così nuove opportunità economiche per le aree retrostanti.

Tra le altre aree strategiche della Zes residua Sulmona con Mosciano Sant’Angelo (Te), Carsoli, Oricola nell’aquilano ed Avezzano che ha una posizione preminente grazie all’interporto. “Abbiamo inserito Ortona e Vasto, porti industriali e li abbiamo collegati ai nodi logistici costituiti dall’interporto di Manoppello (Pe) di Avezzano (Aq), dagli autoporti di Roseto (Te) e San Salvo (Ch) e dall’aereoporto di Pescara – spiega Lolli che non cita la città dei confetti – Il tutto collegato attraverso le reti Tnt sono state individuate le aree a destinazione industriale della Zes, in questa macroarea che ricomprende Vasto, Ortona, San Salvo, Fossacesia, Atessa, Paieta, Cupello, Gissi, Monteodorisio, Mozzagrogna”.

Le Zes sono previste dal decreto legge 91/2017, il decreto Mezzogiorno, convertito con legge 123/2017, è tra le misure per nuovi investimenti nel Centro Sud da facilitare alle imprese operative e quelle che si insedieranno con speciali condizioni in base al crescere di investimenti e impresa. L’Abruzzo propone la propria Zes regionale in associazione con l’area portuale di Ancona. In seguito alla Drg/65 del 18 settembre, è stato attivato un gruppo di lavoro interdipartimentale per il conseguimento di una proposta tecnica della Zes resa pubblica. Nei prossimi giorni si terrà un confronto per una proposta condivisa di Zona economica speciale abruzzese tramite il Piano di sviluppo strategico da presentare alla presidenza del consiglio dei ministri (qui il documento completo).