Lacci per catturare gli Animali sistemati dai Bracconieri, sequestrati dai Carabinieri Forestali

Tornimparte (Aq). Corde di metallo con nodi scorsoi che stringono attorno al collo, al ventre e sugli arti tanto che se si tira di più per liberarsi dalla morsa, se s’insiste a fare peso, si muore. Il filo di ferro entra nella pelle sino a segnare le ossa. A trovarli e sequestrarli, su segnalazione, sono stati i Carabinieri forestali di Tornimparte.

I militari dell’Arma hanno così recuperato le trappole installate, da qualche disgraziato, in località Sotto la villa. Questi strumenti purtroppo vengono impiegati dai bracconieri, spesso e volentieri, per catturare gli animali, in violazione delle norme che disciplinano l’attività venatoria.

Uno dei lacci ritrovati era ancora innescato per predare la fauna selvatica e avrebbe potuto ferire anche qualche passante distratto. Nell’altro laccio invece, a fine novembre, dicono che sia rimasto intrappolato un lupo appenninico, specie in via d’estinzione. Fortuna ha voluto, per il grande predatore, che sia passato un buon cristiano e non il maledetto bracconiere. Sull’area i latrati hanno attirato l’attenzione di un passante che ha così notato il lupo in difficoltà. Il corpo dell’animale era mezzo incastrato nel laccio e per non comprometterne lo stato, ma anche per non essere colpito dall’animale agitato e spaventato, durante il soccorso l’uomo si è aiutato con dei rami. Il salvatore del lupo ha poi segnalato le 2 trappole alla Stazione dei Carabinieri forestali  di Tornimparte che l’altro ieri hanno messo in sicurezza l’area rimuovendo le trappole.

mariatrozzi77@gmail.com