Indichi la Luna e guardano il dito. Tra 45 giorni la decisione del Tar su Metanodotto e centrale

Indichiamo la luna e loro guardano il dito. Sì, è proprio il caso di dire. A Sulmona, la sindaca Annamaria Casini e gli ambientalisti insistono fiduciosi sull’esito del ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l’autorizzazione della centrale di spinta del gas naturale e del metanodotto Snam, in un tratto ancora in fase di autorizzazione, a quanto pare.

Testuggine Valentina Report-age.com 2016
Tartaruga su area centrale Snam

E invece di rispondere alle critiche mosse anche dal Comitato cittadino per l’ambiente sulle 2 risicate centraline che si vorrebbero installare per il monitoraggio dell’aria piuttosto della rete di monitoraggio disposta dal ministero dell’ambiente, la sindaca scrive: “Siamo fiduciosi e confidiamo che il Tar saprà valutare i fondati dubbi di un intero territorio, in merito alla centrale di compressione che la Snam vuole realizzare a Sulmona, basati sui danni che questa infrastruttura causerebbe alla sicurezza, in ragione della vulnerabilità sismica dell’area, e alla salute, in conseguenza di una possibile compromissione della qualità dell’aria”. Nell’udienza di merito ieri dinanzi al Tar del Lazio si è discusso il ricorso contro il provvedimento del governo che autorizza la realizzazione  del progetto Snam a Sulmona. Comuni, associazioni ambientaliste e ai comitati cittadini hanno agito con ricorsi paralleli e ad adiuvandum (sic!) di quello della Regione.  La decisione del giudice sarà resa nota con la pubblicazione della sentenza, prevista tra circa 45 giorni.

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Dalla Rete di Monitoraggio alle 2 centraline del Comune: che monitoraggio è?

Tritoni crestati a Sulmona Video Maria Trozzi