Droga dall’Albania a Vasto, interviene la deputata vastese Grippa

L’inchiesta del giornalista spagnolo David Beriain sul traffico di stupefacenti tra Italia e Albania preoccupa la parlamentare Carmela Grippa anche perchè nel racconto del programma tv Clandestino su canale Nove si parla proprio di Vasto (Ch) città della deputata. 

“Quanto raccontato dall’ex esponente della camorra ora in Albania, che in loco giocherebbe un ruolo di coordinatore, non deve far abbassare la guardia su quanto di illegale avviene sul nostro territorio, nelle nostre acque e sulle nostre spiagge indicate come  approdo della droga nel centro Italia – dichiara l’onorevole vastese ce tiene a precisare – Appena eletta ho preparato una sintesi dello stato della criminalità nelle nostre zone inviandola alle autorità competenti affinché fosse posta maggiore attenzione sul tema del contrasto all’illegalità. Sono da diversi mesi in contatto con il ministero dell’Interno al quale ho segnalato il problema restando in attesa di soluzioni positive soprattutto per quel che riguarda un potenziamento delle piante organiche degli operatori delle forze dell’ordine. Dell’inchiesta ho anche informato il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra certa che sarà posta la dovuta attenzione sul tema delle mafie in Abruzzo in particolare sulla costa orientale che da sempre permette alle organizzazioni mafiose e criminali di sfruttarla come crocevia per i loro affari”.

La deputata non accenna agli altri affari che avvicinano l’Abruzzo più alla Campania, per la questione dei rifiuti e del Caporalato e che per l’energia estratta nel mare e per come la stanno intubando la fanno apparire più fossile che Regione Verde dei parchi. Ciò è dovuto non solo all’accesso garantito dalla strada Adriatica, nel chietino molisano, ma anche per i luoghi in cui vengono ospitati gli invasi, simili a quelli della terra dei fuochi e le carceri sovrappopolate nei pressi dei quali si insediano le famiglie. La deputata accenna ad alcuni dati dei dossier dell’Associazione Libera contro le mafie senza però citarla: “Vasto è territorio a rischio sia per la sua vicinanza ad aree a più alta concentrazione malavitosa, sia per l’insediamento, in paesi del circondario, di esponenti della camorra per questo come voglio ricordare quanto emerso con le operazioni Histonium, Histonium2, Adriatico e Tramonto, con cui sono state sgominate diverse organizzazioni camorriste che per anni hanno imposto la loro presenza nel mercato del traffico/spaccio di stupefacenti con attentati, intimidazioni e violenze. Sostanze stupefacenti di nuova generazione prodotto delle moderne mafie”.