Addio esercito di Franceschiello: finalmente i fondi per le nuove divise

Sarà presto risolto il problema delle uniformi e delle parti di vestiario mancanti e usurate della Polizia penitenziaria di stanza nella provincia dell’Aquila. Lo ha  assicurato i vertici del ministero della Giustizia, ricordando che con il decreto sicurezza, divenuto legge 132 il primo dicembre scorso è stata autorizzata la spesa di 4 milioni 635 mila euro per l’approvvigionamento di nuove uniformi e di vestiario.

Aggiornamento 1 e 2

“Si tratta di uno stanziamento straordinario cosi come ci viene spiegato in un comunicato di via Arenula – spiega il segretario generale territoriale e componente della Cst Adriatica Gran Sasso Mauro Nardella – I finanziamento in passato non era mai stato garantito e ridarà decoro al Corpo permettendo all’amministrazione penitenziaria di attuare l’opzione di acquisto, sulle procedure di gara europea espletate negli ultimi 3 anni, come previsto dal codice degli appalti. Calcoli alla mano, con i fondi messi a disposizione dal governo sarà possibile acquistare oltre 5 mila uniformi ordinarie invernali e altrettante estive e circa 16 mila uniformi per i baschi blu”. Per una parte di questi capi, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha chiesto l’anticipo della fornitura: “A breve, quindi, gli allievi agenti di Polizia penitenziaria del 175esimo corso, compresi quelli di stanza alla scuola di Sulmona (Aq), costretti in questi giorni ad effettuare il periodo di formazione in abiti borghesi, riceveranno il loro vestiario e materiale” conclude il sindacalista Nardella.

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