Zona Protezione Speciale per il Fratino in Abruzzo, se ne parla venerdì

Pescara. Si parlerà del piccolo trampoliere, il Fratino, nell’incontro Una protezione europea per la costa che si terrà venerdì presso la sala Figlia di Iorio di palazzo della Provincia, a moderare sarà il delegato Abruzzo del Wwf Italia Luciano Di Tizio. 

Il Fratino (Charadrius alexandrinus) vive e nidifica lungo le nostre spiagge, è specie in via d’estinzione (Endangered) nella Lista rossa dell’Iucn (Unione internazionale per la conservazione della Natura) e anche in Abruzzo non riesce ancora a ottenere una corretta salvaguardia. Il piccolo migratore nidifica lungo le spiagge frequentate dai turisti. “La convivenza, in realtà, è possibile e non è affatto difficile adottare corrette modalità di protezione” spiegano gli ambientalisti. Nell’incontro di venerdì la discussione verterà su questo e sull’analisi dei dati prodotti dall’Area marina protetta Torre del Cerrano e dal Wwf, con l’ornitologo Stefano De Ritis (Amp Torre del Cerrano) e Fabiola Carusi (Comitato nazionale conservazione Fratino).

L’Amp Torre del Cerrano chiede da tempo alla Regione e al ministero dell’Ambiente (delibera 24 7-12-2017studio sulla presenza della specie) il riconoscimento di una Zps, Zona di protezione speciale per l’intero areale della costa del Cerrano. Ne parlerà il direttore dell’Amp, Fabio Vallarola che illustrerà la richiesta per la tutela di 1 dei tratti di litorale dove si registra la maggiore concentrazione di nidi di Fratino che comprende tutta l’Amp, le aree dei Comuni di Pineto e Silvi, in provincia di Teramo  e fuori dall’Area protetta sino alle foci del fiume Piomba da una parte e del fiume Vomano dall’altra e, previo accordi con il Comune di Roseto degli Abruzzi, tutta la fascia costiera fino alla foce del Tordino che ricomprende la Riserva naturale del Borsacchio.

Resterebbero escluse da queste specifiche tutele altre aree di nidificazione, la spiaggia del Fratino e del Giglio di mare di Alba Adriatica, il Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune di Pescara, nonché quelle del Foro di Ortona e del litorale vastese. All’incontro interverrano il tecnico dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)  Lorenzo Serra, ornitologo specialista nella tutela delle specie migratrici. La Regione Abruzzo è tra l’altro chiamata a provvedere affinché la richiesta pervenuta dal ministero dell’Ambiente di istituire aree Zps e Siti di interesse comunitario (Sic) costieri e marini, sia attuata al più presto. E sarà il dirigente del settore parchi Bruno Celupica che affronterà l’argomento nell’incontro di venerdì.