Multe per 6mila euro in valle Peligna: frutta venduta senza autocontrollo

Multe salate per un totale di 6 mila euro per il titolare di un’azienda che commercia in frutta e verdura rifornendo i suoi 3 esercizi commerciali aperti, da qualche anno, in valle Peligna in provincia dell’Aquila. Nei punti vendita sono stati riscontrati problemi in materia di igiene e sicurezza degli alimenti, i gestori avrebbero dovuto tenere sotto controllo le proprie produzioni. 

Omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo mediante il manuale dell’Haccp (art. 5 Regolamento Ce 852/2004) è quanto riscontrato dai Carabinieri forestali sia a Pratola Peligna che a Sulmona nelle 3 botteghe di frutta e verdura, i gestori degli esercizi e il titolare dell’impresa che li rifornisce sono tutti di origine egiziana e sono stati multati.

La scorsa Estate il Movimento Italica ha segnalato pubblicamente una situazione d’incertezza sulla sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti ortofrutticoli esposti per la vendita all’esterno delle botteghe antistanti parcheggi auto e strade, su suolo pubblico. Non sembra essere stata l’amministrazione comunale a rispondere all’appello del presidente del Movimento d’identità e territorio, Alberto Di Giadomenico, che chiedeva controlli. Circa 6 giorni fa è scattata l’operazione di controllo dei militari dell’Arma in valle Peligna, forse sulla scia di una più vasta operazione di controllo che ha interessato, pochi giorni fa, l’intera regione Abruzzo .

Mancherebbe l’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo nei 3 negozi ispezionati, per questo la prima sanzione amministrativa, di circa 2 mila euro, è riferita al gestore di una bottega a Sulmona,  risiedente all’Aquila con regolare permesso di soggiorno. Una seconda sanzione amministrativa, dello stesso importo, è stata elevata nei confronti di un altro giovane gestore di un punto vendita a Pratola Peligna, residente in provincia di Teramo sempre con regolare permesso di soggiorno. Altro negozio di frutta e verdura, legato alla stessa ditta, è stato controllato dai militari per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare sempre a Pratola e anche in questi altri locali destinati alla vendita di frutta e verdura è stata riscontrata la stessa irregolarità, sanzionando il gestore di origine egiziana.

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