Rifiuti interrati in Marsica, 3 denunciati a Carsoli

Non proprio Terra dei fuochi, ma qualcuno mutua il metodo, dannoso per l’Ambiente e la salute,  e interra rifiuti di imprese edili in Marsica. Non si tratterebbe di materiale tossico proveniente dalle solite industrie del Nord, come da triste copione in Campania, ma potrebbe trattarsi di rifiuti locali. In 3 sono stati denunciati.

I carabinieri Forestali hanno trovato un quantità enorme di blocchi di cemento armato, materiale ferroso, plastica e vetro. Grazie alle indagini della procura di Avezzano è stato possibile individuare il sito in cui i rifiuti sono stati interrati, un cantiere trasformato in discarica abusiva a due passi dall’antica strada romana, la Tiburtina Valeria. Uno romano gli altri 2 marsicani dovranno rispondere dell’accusa di Attività di gestione di rifiuti non autorizzata (art. 256 del testo unico ambientale, il decreto legislativo 152/2006). Si tratta di un 60enne originario di Tivoli, il suo datore di lavoro 40enne è nato ad Avezzano e residente a Carsoli così come il 42enne legale rappresentante di un’azienda impegnata nel cantiere. Sono stati necessari 4 giorni di scavi con  l’intervento dei vigili del fuco di Avezzano per recuperare quanto interrato a Carsoli (Aq) tra il centro commerciale e le prime abitazioni del comune marsicano.

Indagine, ricerche e scavi hanno impegnato la polizia giudiziaria, una pattuglia di Carabinieri e i Carabinieri forestali, i reparti qualificati dei Vigili del fuoco, Nucleare biologico chimico radiologico e Gruppi operativi speciali. Il Gos è lo stesso reparto all’opera anche a gennaio 2017 per liberare dalla neve e i detriti l’albergo di Rigopiano di Farindola (Pe), dove una slavina forse generata dal terremoto ha sommerso i clienti del resort, sono morte 29 persone.

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