Il Raggiro del Corriere. Truffe agli anziani di Pacentro e Fontecchio

Le vittime sono sempre signore e signori di una certa età. Questa volta il truffatore usa il sistema del corriere. Ha operato nel primo pomeriggio, ieri, al telefono fisso ha finto di essere il nipote dell’anziana vittima per chiederle di ritirare un pacco pagando una somma cospicua perché altrimenti avrebbe perso la caparra già versata per il prodotto da ritirare. Dalla descrizione il truffatore che giunge a casa è un giovane, 25 anni circa non più alto di 1,65 m

Ieri a Pacentro (Aq) il truffatore ha telefonato al fisso di casa spacciandosi per il nipote di una 71enne, sposata, che ha eseguito alla lettera quanto richiestole al telefono dal falso parente. Così ha recuperato 1700 euro che ha consegnato al fattorino, sopraggiunto davanti casa, come spiegato dalla voce al telefono. Un finto corriere non molto alto e giovane.

Una truffa ben organizzata che nella stessa giornata, e forse ad opera della stessa persona, è stata messa a segno un’ora prima a Fontecchio (Aq). Verso le ore 13 una vedova 80enne pensionata ha ricevuto una telefonata dal numero di casa, utenza telefonica fissa, consegnando al corriere, sopraggiunto appena dopo, ben 500 euro così come indicatole, appena prima, al  telefono dalla voce del falso nipote. Un sistema rodato e fastidioso, finti avvocati e impiegati dell’inpsche volevano entrare in casa, falsi amici di parenti che chiedono soldi e travestiti da postini.

Per chi subisce questi raggiri spesso sopravviene un senso di umiliazione. Nessuna vergogna,  bisogna denunciare queste truffe anche per contribuire a catturare questi personaggi beceri che approfittano dell’ingenuità della povera gente fingendosi delle forze dell’ordine, in alcuni casi.  Approfittano di chi vive in località isolate, con una magra pensione e quel poco risparmio frutto di una vita di sacrifici. Se si ha la forza e la possibilità di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine (Carabinieri 112 e Polizia 113) occorre telefonare e avvisarle. per questi casi intervengono immediatamente.

É indispensabile tornare a parlarne, a dialogare con gli anziani, ad incontrarli ed informarli come in passato. Spiegando prima di tutto di non abbassare mai la guardia. Sulla Piana dei Navelli aveva riacceso i riflettori su questo genere di truffe, con l’appello del sindaco Paolo Federico dopo  il caso di una banda di malviventi che ha preso di mira i paesi dell’Aquilano come San Pio, Cagnano Amiterno e Montereale..

A Scanno nel 2016 e nello stesso periodo a Villalago, in provincia dell’Aquila, scese in campo il comandante della stazione dei Carabinieri Enrico Tarquini per fornire ala popolazione notizie utili contro truffe e raggiri.

Così in valle Peligna, l’ondata di truffe degli anni passati è stata contenuta attraverso una serie di incontri nelle parrocchie. I Carabinieri, dal pulpito delle chiese, hanno sensibilizzato le famiglie con una campagna contro le truffe senza precedenti che ha portato giovamento alle comunità rasserenate e preparate all’ondata di raggiri in provincia dell’Aquila. Bisogna tornare nei luoghi più frequentati dagli anziani, con la divisa, dare consigli, informare e garantire il passaparola tra le probabili vittime.

mariatrozzi77@gmail.com

Ai cittadini l’invito è ad essere cauti quando alla porta si presenta uno sconosciuto: “Abbiate maggiore prudenza e chiamate la Polizia o i Carabinieri. Questo è l’obiettivo dei trailers ideato da Gianni Ippoliti in cui le truffe più ricorrenti mostrate sono quelle consumate tra le mura domestiche in cui i malfattori si presentano in giacca e cravatta, eleganti, in tiro e si spacciano per appartenenti alle forze dell’ordine o per tecnici Enel e del gas. Gli over 65 sono purtroppo i più raggirati.

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