Discariche Montedison si rischia di tornare all’Anno Zero. Spunta una Lettera del Mina

Se il contenuto della lettera fosse confermato per la bonifica delle discariche 2A e 2B a Bussi officine si tornerebbe all’anno zero. La missiva (datata 20.2.2018) del ministero dell’Ambiente indirizzata ai vertici del governo è stata resa nota oggi dal Forum acqua.

Il Mina vorrebbe evitare esborsi alla collettività, circa 50 milioni di euro, ritenendo che non sussisterebbero le ragioni per un esborso di una somma rilevante per la progettazione esecutiva e l’esecuzione delle opere di bonifica da parte di un terzo, visto che sarebbe stato individuato il responsabile dell’inquinamento, Edison spa, così è scritto.

Foto Maria Trozzi Report-age.com
Discariche 2A e 2B Bussi (Pe) foto Maria Trozzi

Per il ministero vi sarebbero dunque i presupposti per la revoca dell’aggiudicazione dell’appalto, alla Dec deme, sulla bonifica delle 2 aree del Sito d’interesse nazionale (Sin). La proposta di revoca è stata inviata alla presidenza del consiglio dei Ministri e al ministero dell’Economia.

Se finora il ministero ha chiuso le procedure per avviare le bonifiche e dunque recuperare le somme da Edison, oggi si rimescolano le carte e si ricomincia daccapo chiedendo all’erede del polo chimico Montedison di ripartire da zero. In base a quanto scritto nella missiva, il Comune di Bussi avrebbe non solo il potere di pretendere misure di prevenzione, messa in sicurezza e bonifica, ma aggrappandosi alla giurisprudenza l’amministrazione potrebbe anche pronunciare la decadenza dell’aggiudicazione della gara per la bonifica.

In breve, tutto il tempo perso, dal 2003 al 2007 e sino ad ora, per avviare le gare per le bonifiche della mega discarica Montedison sarebbe, in gran parte, tempo sprecato inutilmente. Soprattutto considerando che è scaduto il termine di legge per la stipula del contratto, chiesta a settembre scorso dalla Dec deme, aggiudicataria della gara,per quanto riguarda la bonifica delle discariche 2A e 2B. Sottoscrizione ancora attesa tra appaltante e società aggiudicataria anche perché sarebbe necessaria prima l’approvazione del progetto di bonifica della Dec deme, da parte del ministero dell’ambiente, per andare oltre.

A febbraio 2018 l’attività istruttoria, partita tra il 2003-2004, viene finalmente conclusa dalla Provincia di Pescara competente nell’accertare il responsabile dell’inquinamento “..individuato in Edison spa il soggetto responsabile dell’inquinamento” spiega il Mina nella missiva indirizzata alla Presidenza del consiglio dei ministri e, in sostanza, per questo il dicastero dell’Ambiente riterrebbe più corretto convocare una Conferenza di servizi per ordinare ad Edison la presentazione di un progetto di bonifica.

E se la società non dovesse ritenere di dar seguito agli interventi di prevenzione, messa in sicurezza e bonifica, allora il ministero scrive che ..si ritiene necessario rappresentare alla società che il ministero porterà a conclusione il procedimento di gara, prima con l’approvazione del progetto (nella esclusiva disponibilità del Rup, Enrico Bentivglio – che ad oggi ha lasciato inevase le plurime richieste di tutta la documentazione di gara agli atti del ministero) e successivamente con la stipula del contratto, con rivalsa e in danno della società stessa, e con aggravio di spese a suo danno, scrivono dal Mina. E intanto il tempo passa e l’inquinamento resta con un ulteriore aggravio del danno alla collettività.

mariatrozzi77@gmail.com

Lettera del Mina a Pres. Cons. Ministri

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