Senza Election Day persi 6 milioni di euro. Rifondazione fa appello ai Presidenti di Corte d’Appello e Regione

Il ministro degli interni Matteo Salvini, oggi in Abruzzo, non sembra intenzionato a far rispettare la legge sull’Election day che dispone per l’accorpamento delle votazioni delle Regionali con le  elezioni Europee da tenere nello stesso anno. Come i Radicali anche Rifondazione chiede che l’appuntamento elettorale sia rinviato a giugno, il maltempo lo impone, la democrazia lo chiede, parliamo anche di un risparmio di 6 milioni di euro che non farebbe male agli abruzzesi. 

Maurizio Acerbo

Invece d’imporre il rispetto di una legge in vigore dal 2011 Salvini dichiara che prende atto della volontà della Regione Abruzzo – interviene di nuovo sulla questione Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc/Se – Questa spregiudicatezza del governo costerà alle casse della Regione 6 milioni di euro che potremmo risparmiare e inoltre la lesione dei diritti democratici dato che con queste condizioni meteo per alcune liste molto probabilmente non saranno in grado di raccogliere le firme. Dato che è sempre più evidente l’assurdità di questo spreco di denaro pubblico e dello svolgimento della campagna elettorale nel periodo più freddo dell’anno invitiamo il presidente vicario d’Abruzzo, Giovanni Lolli e la presidente della Corte d’appello Fabrizia Ida Francabanderam ad assumere l’iniziativa spostando la data delle elezioni. Salvini dice che farà quel che chiede Abruzzo. Bene lo prendano in parola – continua il segretario di Rifondazione –  Sono loro che devono esprimersi a nome dell’Abruzzo. La data del 10 febbraio è stata fissata sotto la spada di opposizioni come quella di centrodestra che 5 anni fa allungarono la legislatura di quasi 6 mesi per fare Election day spostando la data da novembre a maggio. Sono quindi privi di legittimazione morale nel criticare una decisione che qualsiasi cittadino di buonsenso condivide. Invitiamo il Presidente Lolli e la presidente Francabandera a un atto di coraggio civile che salvaguardi la dignità dell’Abruzzo. Il ministro degli interni non potrà che avallare la decisione. Quei 6/7 milioni di euro vengano utilizzati per aiutare disabili e categorie svantaggiate invece di bruciarli sull’altare della demagogia” conclude Acerbo. 

Anche i radicali a novembre hanno chiesto di far coincidere i 2 appuntamenti elettorali facendo slittare il primo, invitando con una lettera al presidente vicario d’Abruzzo, Giovanni Lolli, a spostare l’appuntamento fissato il 10 febbraio, a giugno così come stabilisce la legge ( art. 7 comma 2 legge 111 del 2011).

Archivio

Rifondazione: Forza Italia e M5S uniti per lo sperpero

Radicali a Lolli: Regionali ed Europee insieme, così dispone la legge