Problemi al centro del dibattito e la minoranza si attribuisce tutti i meriti

I problemi non si risolvono, sembra giusto allora attribuirsi almeno il merito di averne parlato e così in un comunicato condiviso l’opposizione sottolinea che: “Se i punti cruciali della sopravvivenza per la città di Sulmona sono stati con insistenza al centro del dibattito e degli atti consiliari si deve alla caparbietà dell’azione politica dei gruppi consiliari di opposizione”. 

Dunque se si tratta di  sanità, edilizia scolastica, mobilità su ferro e gomma, Cogesa, mense scolastiche, cooperative e riorganizzazione della macchina amministrativa comunale chi bisognerà ringraziare?  In parte si tratta di coloro che si sarebbero assentati per l’approvazione di alcuni strumenti urbanistici forse in villeggiatura per non denunciare i danni delle manifestazioni che hanno ingrassato i complessi storici o imbrattato i muri del centro. In parte per le scuole da ricostruire poco parlano e sibilano, ma sui tavoli delle feste in famiglia quando si annunciano 7 cantieri per 7 scuole da parte della prima cittadina, a Capodanno. Sembra il titolo di un film di metà anni ’50 un musical. Che dire delle seconde dimissioni del sindaco Annamaria Casini e del timore, per altri, di perdere la poltrona in consiglio comunale?

Una minoranza che in una nota sottolinea anche delle problematiche frutto della progressiva marginalizzazione di Sulmona e del centro Abruzzo nello scacchiere regionale imputabili principalmente alla Casini e al suo mentore consigliere regionale Andrea Gerosolimo, scrivono dai banchi di palazzo San Francesco.

L’unica cosa che la minoranza dice di concordare con il sindaco Casini sarebbe la necessità di avere una rappresentanza regionale valida: “..visto che lei stessa ha ammesso pubblicamente che la città fino ad oggi non è stata difesa autorevolmente in Regione ed è stata marginalizzata, riconoscendo implicitamente tutti i limiti e le manchevolezze dell’ex assessore Gerosolimo, più incline a destabilizzare che a realizzare idee e progetti nell’interesse del territorio. Che le cose in Comune non funzionano ne sono convinti anche i giovani consiglieri di maggioranza e, parafrasando uno di loro, la campanella dal 10 settembre è suonata più di una volta, ma di risultati concreti non se ne sono visti – prosegue l’opposizione consiliare – Ciò nonostante i loro mal di pancia non si sono tradotti in azioni politiche concrete e, soprattutto, le verifiche annunciate per Natale sui risultati amministrativi della giunta Casini che fine hanno fatto? Concludiamo con una esortazione ai giovani malpancisti della maggioranza a fare uno scatto di orgoglio per il bene della comunità, dando concretezza alle loro parole e liberando la Città da questa pseudo amministrazione” concludono i capigruppo d’opposizione.