Il 10 gennaio dal Ministro. Al di là del sisma i 4 tribunali abruzzesi restano aperti

La proroga per i 4 tribunali d’Abruzzo, con sede al di fuori dei capoluoghi, sarà in vigore sino al 13 settembre 2021 e non è stata determinata tanto dal fatto che l’Abruzzo è terremotato, a pesare sono state le esigenze e le caratteristiche del territorio e sembra che sia stato introdotto, nella valutazione, anche il concetto di macro aree sostenendo così che la chiusura del tribunale poi non riguarda Sulmona, ma l’intero comprensorio che se ne serve. 

Un altro anno guadagnato, rispetto alle precedenti proroghe, per i presidi giudiziari di  Sulmona, Avezzano (Aq), Lanciano (Ch) e Vasto (Ch), è a decisione che sabato scorso ha preso la Camera dei deputati, in sede di approvazione della legge di bilancio. Purtroppo però è anche sui mezzi a disposizione del presidio che bisogna insistere e dunque sul personale di segreteria degli uffici giudiziari il cui numero si assottiglia in modo preoccupante.

“Qualcuno al ministero si è accorto che la riforma della geografia giudiziaria ha superato forse qualche paletto che è bene ripristinare – interviene la senatrice Gabriella Di Girolamo (M5s) – Punto di partenza che cambia completamente l’approccio di quella che è stata la revisione della geografia giudiziaria e che ci ha portato sino ad oggi” sottolinea Di Girolamo che sino a ieri i tribunali abruzzesi fuori dei capoluoghi di provincia sono rimasti aperti in Abruzzo proprio per il sisma del 2009. Aggiunge e spiega l’avvocato Piercarlo Cirilli: “La proroga non è più legata all’emergenza sisma, come nel recente passato, ma è stata decisa guardando ad una nuova prospettiva di una revisione della riforma della geografia giudiziaria, varata 7 an Cirilli, vice presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Sulmona. Il 10 gennaio è programmato un incontro della commissione regionale tribunali con il ministro di giustizia, Alfonso Bonafede.

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