Nardella (Uil Pa): Subito il recupero del Vecchio istituto per Minori e sostegni al personale

L’Aquila. Sul cotto l’acqua bollente per il vecchio istituto per minori ed è proprio questa l’espressione usata dal segretario generale territoriale Uil Pa polizia Penitenziaria, Mauro Nardella, per segnalare la situazione in cui versa la struttura gestita dal Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.

Del vecchio carcere funzionante sino al 6 aprile 2009 come Istituto penale per minorenni, in totale 16 stanze per coprire il fabbisogno di Marche, Abruzzo e Molise chiuso – per i presunti danni provocati dal sisma – dall’allora ministro della giustizia, oggi rimane solo un Centro di prima accoglienza dove i minori vengono temporaneamente collocati in attesa di essere trasferiti presso altri istituti di pena dopo l’udienza di convalida – spiega il sindacalista – É venuto meno un importante presidio che, in una realtà devastata avrebbe creato indotto e occupazione. Se a ciò aggiungiamo che dopo il terremoto del 2016 la palazzina che accoglie l’istituto è stata dichiarata inagibile costringendo il pochissimo personale di polizia Penitenziaria a trasferire i propri uffici in un edificio del centro, possiamo tranquillamente definire debordante la situazione venutasi a creare – aggiunge Narddella – Oggi, dei 5 agenti rimasti, la maggior parte ha 30 anni di servizio (uno 60 anni); tutti vivono l’incubo di congedi ordinari fermi a fine 2016. Sono sottopressione anche perché lavorano in spazi ridotti e angusti che superano, di misura, persino quanto evidenziato nella sentenza Torreggiani. Sono vittime di minacce e insulti nelle 96 ore a contatto con gli ospiti nel centro e sono privati di una caserma, indispensabile presidio per gli agenti, uno spaccio, una mensa e degli spogliatoi. Gli agenti per non bloccare l’attività amministrativa del Centro e garantirsi parte dei diritti soggettivi quali riposi, permessi ed altro, in più di un’occasione hanno dovuto prendere servizio in precarie condizioni di salute, effettuare turni di 12 ore con ore di straordinario che solo in parte vengono retribuite” per Nardella é una condizione che qualunque Stato civile non sarebbe in grado di accettare. A tutto questo la Uil dice basta ed esorta gli uffici a provvedere immediatamente per cancellare una vergognosa situazione. “Se non saranno prese in considerazione le sacrosante richieste di adeguamento dell’organico e rivisitazione delle strutture del Centro si attiveranno tutte le legittime manifestazioni di protesta che saranno di volta in volta annunciate” conclude il vuce regionale della Uil Pa.

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