Caro pedaggi. Toninelli ai sindaci che protestano: Si dimettessero se si vergognano di quanto fatto dai loro capi

Rimproverati dal ministro Danilo Toninelli alla stregua di bambini che fanno i capricci eppure loro protestano per una ragione: il prossimo aumento dei pedaggi autostradali, previsto per il nuovo anno, tra qualche giorno dunque e di quasi il 19% rispetto al prezzo attuale. Aumento esorbitante dovuto anche al fatto che la concessionaria a settembre ha fermato il precedente rincaro delle tariffe autostradali per A24 e A25, pari al 13%, congelato fino al 31 dicembre.

Aggiornamento

Tra pochi giorni, se non s’interviene, la batosta sarà realtà e non può bastare come condizione per gli amministratori locali il fatto di scontare i pedaggi ai pendolari abbonati a Strada dei Parchi, agevolazione che peserebbe sulle Regioni dunque sugli abruzzesi, così doppiamente penalizzati. Roma-L’Aquila-Teramo e Torano-Pescara a peso d’oro, per questo i sindaci abruzzesi e laziali hanno organizzato per il 31 dicembre una nuova manifestazione dinanzi al casello autostradale del capoluogo di regione.

Per il ministro delle infrastrutture avrebbero dovuto farla molto prima la protesta gli amministratori locali. E quando? A dicembre 2001 probabilmente quando si decidevano le condizioni della concessione alla società della Toto Holding per gestire i tronconi autostradali tra Abruzzo e Lazio. Anche con 2 mandati di fila e magari un altro separato dagli altri, i sindaci di allora difficilmente sarebbero arrivati ai nostri giorni come primi cittadini e così i loro movimenti politici del periodo che parlavano idiomi paragonabili ormai alla lingua cornica: Casa della Libertà, Ulivo e Rifondazione comunista.

A Roma intanto si consuma l’ennesimo incontro al vertice. Ministero, Anas e Strada dei parchi discutono vivacemente è stato anche precisato che parte della lievitazione della tariffa oscillerebbe tra 5 e 6% dal primo gennaio per effetto del contratto tra Mit e concessionaria anche perché il 56% della tariffa autostradale va allo Stato.

Difficile comprendere l’attivismo dei sindaci, per il Movimento 5 stelle che forse alle precedenti manifestazioni – riguardanti il caro pedaggi e a difesa delle maestranze di Strada dei parchi – non ha mai partecipato. Così in una nota oggi è il ministro Toninelli a contestare di nuovo la mobilitazione dei primi cittadini per i possibili rincari del 2019, che si sono dati appuntamento alle ore 9 del 31 dicembre al casello di l’Aquila Ovest. Il ministro contesta i contestatori, è un paradosso del cambiamento o qualcosa non quadra?

“Mentre il governo sta lavorando per sterilizzare gli aumenti dei pedaggi autostradali di inizio anno, è singolare assistere alle proteste dei sindaci di quei partiti che negli anni passati, mentre guidavano l’esecutivo, hanno consentito che i concessionari mettessero le mani nelle tasche degli italiani e hanno blindato quei contratti-regalo in favore dei prenditori di Stato – dichiara in una nota il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli – Si dimettessero se si vergognano di quanto hanno fatto i loro capi politici. Se la prendano con loro. Ora è facile, da sindaci, fare la parte dei difensori dei cittadini. Ma dove erano, in quale piazza, sotto quale Ministero quando i loro leader legavano le mani allo Stato e lasciavano gli utenti delle autostrade in balia dei gestori? Il Governo del cambiamento – conclude Toninelli – sta invertendo i rapporti di forza. Lo Stato torna a fare lo Stato”. In breve, sembra che per le elezioni regionali in Abruzzo e per come sono gli interventi del governo e dei parlamentari giallo verdi e dei loro candidati, é carta bianca per l’antagonista.

Al termine degli incontri che si sono svolti oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il vicepresidente di Strada dei Parchi, Mauro Fabris ha spiegato che “Ssiamo stati convocati, ci siamo confrontati e abbiamo dato ampia disponibilita’ rispetto alle cose che ci sono state chieste, compresa la questione tariffaria” ha detto il rappresentante del concessionario delle autostrade A24 e A25. “Ora aspettiamo una risposta formale da parte del ministro”.

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