Sempreverdi: da 2 mesi abbattuti restano a terra nel piazzale degli storici istituti

Sulmona (Aq). Altri 2 alberi abbattuti dal vento nel piazzale dell’edificio scolastico che ospitava gli istituti tecnico e commerciale De Nino-Morandi, immobile in parte sequestrato, chiuso, ma pieno di spifferi. Una coppia di sempreverdi, un tempo esposta all’angolo tra via Virginia D’Andrea e piazza Capograssi piombata a terra per il terreno che ne conteneva le radici superficiali, ammollato dal maltempo. Pini che presto marciranno. Sono dei sopravvissuti, come tutti noi. Sopravvissuti alle ingiurie del tempo che si accanisce sempre più sulla Terra sfruttata e spellata da altri uomini capaci di confondere e convincere che sia giusto consumare sino all’inverosimile, succhiando la linfa vitale del Pianeta che così si spegne mentre Sulmona si accende di luminarie e di fuochi. Cambiamenti climatici in altri termini e l’artefice è l’essere umano. 

Questi 2 pini furono risparmiati da un intervento che andava completato e che comunque è costato circa 30 mila euro. Soldi pubblici, soldi nostri, stanziati dalla Provincia di un triennio fa. A Natale puoi e la città dei confetti s’illumina solo su Internet, nascondendosi opaca tra i suoi eroi dimenticati (Carlo Tresca), i suoi vicoli sporchi e maleodoranti, i puntellamenti del 2009 che marciscono e i suoi lampioni smozzicati e mangiucchiati dalla ruggine che spesso restano in bilico (vedi via Monte Santo) e rappresentano un pericolo o sono da tempo caduti e mai rimossi, tanfo a parte, come i gatti investiti  sulle aree di sosta. Ogni tanto qualcosa cade in testa a qualcuno in questa città. Per i 2 fusti atterrati, magari con un agronomo si potrebbe verificarne lo stato anche perché le radici, superficiali, sono completamente esposte e i due sempreverdi potrebbero essere recuperati, ripiantati altrove per compensare quanto la città alle falde del monte Morrone ha perso sino ad ora (vedi anche l’area antistante piazza carmine) in termini di qualità dell’aria. Gli amministratori forse nemmeno sanno che quegli alberi stanno lì a marcire a terra, sono reduci del maltempo di fine ottobre e magari un intervento di recupero non guasterebbe. Sarebbe un ottimo segnale per le future battaglie da combattere non solo a colpi di ricorsi da retrogusto elettorale.

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