Nuovo ospedale antisismico, a gennaio riprenderanno i lavori conclusivi

Dopo l’Epifania, a gennaio, riprenderanno i lavori nel nuovo ospedale antisismico di Sulmona (Aq) con il cantiere deserto in questi giorni. Sembra sia stata eseguita una ricognizione dei lavori mancanti chiesta dall’amministratore a cui è affidata la gestione del gruppo Condotte che vive uno dei momenti più delicati della sua esistenza.

Inaugurato in anticipo perché di fatto il presidio non è ancora aperto al pubblico e per le cure, l’ospedale nuovo è stato realizzato in project financing, esattamente attraverso un modello di finanziamento per la realizzazione di opere pubbliche nuove, senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione. Dunque per la società c’è tutto l’interese a che la struttura venga aperta e si comincino a riscuotere i canoni. Nell’edificio nuovo però vanno eseguiti ancora dei lavori, circa 30 mila euro, per completare alcuni interventi Sarebbero da eseguire anche i collaudi alle sale operatorie.

Sul crack della società Condotte avevamo trattato in un report la scorsa settimana. La società ha dato in subappalto la realizzazione di questo primo ospedale antisismico della Regione Abruzzo e le aziende subappaltatrici non abrebbero avuto problemi con i dipendenti impiegati per la costruzione del sito ospedaliero. Comunque, nel primo pomeriggio del giorno dell’inaugurazione della struttura, il 4 dicembre,  agli operai ancora impegnati per gli ultimi ritocchi nell’edificio è stato ordinato di smontare. Da quel giorno il cantiere di viale Mazzini e via Montesanto appare congelato. Prima di metà gennaio riprenderanno con le rifiniture per il presidio.

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Il Crac di Condotte si riflette sul nuovo ospedale di Sulmona, appena inaugurato

Manifestazione per chiedere il Primo Livello all’inaugurazione dell’ospedale Martedì

Nuovo ospedale Antisismico la parola ai Movimenti Italica e Meetup

Intanto a raccontare una storia di Natale, è il Meetup amici d Grillo che in una nota non perde occasione, tra le critiche, per farsi campagna elettorale: “Questa mattina abbiamo appreso, con grande stupore, dei buoni propositi del sindaco di Sulmona,  Annamaria Casini, riguardanti il futuro nel nostro ospedale. Eravamo rimasti, carte firmate alla mano, che il declassamento decretato da lei stessa e dai suoi soci amministratori regionali, fosse la causa principale non soltanto della crisi di alcuni reparti – vedi il punto nascite – ma, soprattutto, della conseguente e inevitabile carenza di personale specializzato. Questo, infatti, ha preferito e preferisce orientare le proprie competenze altrove, là dove si è deciso di investire per davvero, assumendo, acquistando strumentazione moderna ed efficiente, realizzando strutture ben più utili di un involucro nuovo ma vuoto quale è quello inaugurato recentemente a Sulmona. Pensiamo a quali siano stati i reali interessi della uscente amministrazione regionale, responsabile dell’organizzazione sanitaria, orientati tutti verso territori più ricchi di elettori… o forse più salubri, per la maggior vicinanza al mare. Vorremo far presente al sindaco che si lotta durante la battaglia e non due anni dopo che è finita. E’ evidente che in questa azione strumentale il sindaco confida sulla possibile memoria fragile dei cittadini o, peggio ancora, sulla loro difficoltà a comprendere i meccanismi farraginosi e surreali con i quali questa amministrazione senza identità politica va avanti a tentoni. Insomma: prova ancora una volta a mescolare le carte con un finto impegno. Abbiamo la sensazione, sempre più fattuale, che gli attuali politici cittadini e regionali (pensiamo all’uscita della prossima puntata della telenovela Gerosolimo/Scoccia), stiano permanentemente con i piedi in 2 staffe, nell’attesa di capire con chi potersi schierare sempre però a favore del proprio interesse e alle spalle della povera gente. Il Meet-up Amici di Beppe Grillo Sulmona si rivolge invece proprio ai cittadini, non solo coinvolgendoli in prima persona nelle attività più utili ad una seria presa di posizione nei riguardi delle problematiche da risolvere, ma soprattutto rendendoli consapevoli del crepuscolo obbligato dentro al quale li sta condannando questa amministrazione inattiva e incapace. Poiché senza cittadini non c’è la città e quel che ne resta precipiterà prestissimo nella notte più oscura. Siamo certi che le prossime elezioni regionali consentiranno al Movimento 5Stelle, con la conquista della Regione, di creare quel filo diretto col Governo il quale impedirà, da quel giorno in poi, ogni strumentalizzazione, ogni illecito, ogni individualismo corrotto. Ogni decisione, ogni legge approvata, saranno conseguenza della richiesta diretta del territorio, grazie ad un legame indissolubile Regione-Governo, che il territorio e i suoi cittadini dovranno però decretare con il loro voto. Il cambiamento devono farlo tutti, non può farlo uno solo.