Il Wwf zona Frentana su Nuova variante al Prg di Ortona

Ortona (Ch). La nuova variante al Piano regolatore generale (Prg) dal punto di vista dell’impatto ambientale non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella dell’amministrazione Fratino. Questo il primo commento alla variante al Prg del Wwf zona Frentana e costa Teatina. La vecchia amministrazione prevedeva un incremento del 45% del patrimonio immobiliare nel capoluogo frentano, nonostante una diminuzione costante degli abitanti dagli anni ’70 al 2001. E 17 anni fa, osserva l’associazione ambientalista, le case non occupate erano ben 1.871.


La vecchia amministrazione prevedeva un incremento del 45% del patrimonio immobiliare nel capoluogo frentano, nonostante una diminuzione costante degli abitanti dagli anni ’70 al 2001. E 17 anni fa, osserva l’associazione ambientalista, le case non occupate erano ben 1.871. Anche per questa ragione l’associazione ha prodotto alcune note di critica, ponendo l’attenzione sulle aree a valenze ambientali: la spiaggia da Postilli al Riccio, le 2 riserve regionali Ripari di Giobbe e l’Acqua Bella.
Il bilancio demografico degli ultimi anni, dal 2002 al 2017, conferma un trend negativo, sono più i decessi che le nascite. L’anno scorso, ad esempio, su 153 nascite sono stati 287 i decessi. “In virtù di questi indicatori Istat riteniamo esagerato anche il 27% di incremento del patrimonio abitativo previsto dalla variante adottata al Prg, come se la popolazione dovesse aumentare di 6 mila 200 abitanti circa. Ortona è un territorio fragile, non bisogna mai dimenticarlo, una condizione che andrà a peggiorare con i cambiamenti climatici già in atto – spiega la coordinatrice Fabrizia Arduini – Un territorio che avrebbe bisogno di una analisi di adattamento ai nuovi scenari per affrontare le sfide del futuro con più serenità e puntare su riutilizzo ed efficientamento del patrimonio immobiliare esistente, nonché su di una rinaturalizzazione estesa, per la salvaguardia dai dissesti idrogeologici e le spiagge che saranno sempre più interessate dall’ingressione marina e dall’erosione costiera”.

Altra criticità è la possibilità, in un area che va da contrada Foro al fiume, d’installare attrezzature turistiche permanenti che possono occupare il 60% della superficie fondiaria. Ad ogni impianto è consentita la realizzazione di un piccolo edificio destinato a servizi nel limite di una superficie coperta pari al 10% della superficie fondiaria con altezza massima di 5,50 metri, per discoteche all’aperto ed esercizi vari. Un’area dove la legge Galasso impone un vincolo di inedificabilità di 300 metri dalla battigia e di 200 metri per la legge Regionale sull’urbanistica, un area che conserva valenze naturalistiche in via di estinzione su tutta la costa Adriatica, come il Fratino, che scomparirebbe definitivamente. “Come per le 2 Riserve, dove sono previste zone di espansione urbanistica anche in aree entro vincoli archeologici, idrogeologici, paesaggistici di certa importanza – aggiunge Arduini – Queste aree sono patrimonio delle generazioni presenti e future e non di pochi ai quali la collettività fornisce uno straordinario contesto – conclude la presidente del .

“Come per le 2 Riserve, dove sono previste zone di espansione urbanistica anche in aree entro vincoli archeologici, idrogeologici, paesaggistici di certa importanza – aggiunge Arduini – Queste aree sono patrimonio delle generazioni presenti e future e non di pochi ai quali la collettività fornisce uno straordinario contesto – conclude la presidente del Wwf Zona Frentana e Costa Teatina – Auspichiamo che questa amministrazione, punti alla vera potenzialità del futuro: la bellezza”.

Nelle immagini cartine del Prg. Per le riserve Ripari Di Giobbe e l’Acqua Bella, sono state sovrapposte le criticità del Piano di assetto idrogeologico (Pai), il Piano paesistico, i vincoli archeologici con le aree di espansione urbanistica previgenti e nuove. Uno schema orientativo e non di dettaglio per le 2 riserve. Per Postilli la cartina è uno stralcio del Prg Adottato.