Appello alla Regione: le risorse per gli Ambiti Sociali non bastano. Il Centro diurno Aias rischia di chiudere

Non sono molti 10 mila euro e non è sicuro che verranno assegnati tutti al centro diurno dell’Aias (Associazione italiana assistenza spastici) a Torrone di Sulmona (Aq). In sintesi non basteranno a sostenere le attività e le iniziative del Centro diurno. Così Mauro Nardella, Cst Uil Adriatica Gran Sasso, e Marcello Ferretti, segreteria provinciale della Uil fpl, si rivolgono all’assessore regionale al sociale Marinella Sclocco per garantire qualcosa in più alla struttura peligna.

Aggiornamento

Non è detto poi che si concretizzi davvero la previsione di assegnare 10 mila euro al Centro di Torrone perché lo stanziamento andrebbe ripartito per tutti i Centri diurni che, alla stregua  dell’Aias, si raccolgono nell’ambito sociale di cui è capofila Sulmona (Aq) e che ricomprende una dozzina di Comuni. Non bastano e non sono nemmeno certi per la struttura, unica a tenere impegnati i ragazzi in tante attività che mettono in moto la loro fantasia e le loro capacità grazie ad un laboratorio d’arte dove i diversamente abili realizzano manufatti e prodotti che vengono venduti. Con il ricavato si sostiene l’attività del Centro diurno che resta in vita anche grazie alla destinazione del per mille e alla generosità della gente. Tante spese e se si va avanti così la struttura rischia di chiudere, il riscaldamento quest’Inverno è stato garantito solo grazie alla raccolta fondi nella 2 giorni di seminari di criminologia organizzati dall’associazione Vittime del dovere e dal sindacato dei lavoratori Uil. La situazione è drammatica per questa importante realtà che dà rifugio e sostegno ad una delle categorie più fragili del Centro Abruzzo, troppo mortificata dalla crisi endemica che sta polverizzando le aree interne d’Abruzzo.

“I fondi assegnati, 10 mila euro, sarebbero dovuti essere ridistribuiti qualora di centri ce ne fossero stati più di uno. Il tutto tenendo fermamente presente che a ciascun disabile  saranno assegnati 50 euro pro capite – spiegano i sindacalisti – Qualora l’Aias dovesse essere l’unica realtà dell’Ambito sociale ad avere le caratteristiche di centro diurno, come da delibera regionale, ai ragazzi che si rivolgono all’Aias sarà garantito un numero massimo di 70 ingressi. Troppo pochi – aggiungono Nardella e Ferretti – Sarà quindi utile rimettere mano ai fondi assegnati prevedendone molti di più e tali da essere sufficienti per garantire i diversamente. Nelle more la sindaca di Sulmona Annamaria Casini e l’assessore al sociale Annarita Di Loreto si sono dette pronti a stipulare la convenzione con lAias entro e non oltre gennaio – concludono i 2 rappresentanti Uil – I fondi per la disabilità devono essere aumentati per una questione di dignità, affinché questi ragazzi possano continuare ad avere un percorso di recupero e le famiglie non siano lasciate sole dalle istituzione. Un appello viene lanciato all’assessore regionale al sociale Marinella Sclocco, affinché si faccia carico immediatamente di rivedere le risorse degli ambiti territoriali, tantissimi cittadini sono, di fatto, esclusi dall’assistenza sociale necessaria per il recupero ed il reinserimento dei soggetti fragili”.

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