Castelli: aree interne italiane condannate dalla spietata legge dei numeri e dalla tecnocrazia europea

Riscuote successo anche in valle Peligna Coi Piedi per Terra, il libro di Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno.

Alberto Angelone, studente del liceo Ovidio di Sulmona, ha recitato i versi del mito di Anteo fonte di ispirazione del libro Coi Piedi per Terra. Tra i tanti amministratori é intervenuto, al foyer del teatro Maria Caniglia, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, che ha contribuito al dibattito forte delle sue esperienze di sindaco di Castel di Sangro (Aq), soffermandosi sui tagli ai trasferimenti che lo Stato, da quasi 10 anni, sta attuando nei confronti degli enti locali producendo così una sensibile riduzione nell’erogazione dei servizi ai cittadini.

Guido Castelli in oltre 2 ore di esposizione ha toccato temi di forte attualità: lo stallo delle pubbliche amministrazioni, le difficoltà generate da un Codice degli appalti troppo ingessato che produce estenuanti attese per l’avvio di qualsiasi cantiere edile, il conflitto normativo che pone dirigenti e funzionari nelle condizioni di non decidere, la vulnerabilità del sistema enti locali colpiti da ogni fronte, della politica che di fatto si è trasferita dalle aule consiliari sui vari media e social. Castelli ha anche relazionato sul ruolo dei privati al fianco della pubblica amministrazione con gli enti pubblici non più autosufficenti, sia in termini economici che di personale, per assicurare l’erogazione di servizi al passo con i tempi. Castelli ha tracciato un possibile scenario per le aree interne italiane secondo lui oggi condannate dalla spietata legge dei numeri e dalla tecnocrazia europea.

Castelli si è rivolto anche alle famiglie italiane che oggi per la prima volta dal dopoguerra non riescono ad assicurare un futuro migliore del loro ai figli, motivo questo di grande sfiducia verso il sistema paese che sta producendo un progressivo scollamento con la politica.

Diversi gli apporti giunti dal territorio con gli interventi di Gino Carrozza, Quintino Moca, Fabiana Donadei, Marcello Marasca, Gianna Tollis e Giovanna Di Cristofano che hanno relazionato sulla gestione degli impianti sportivi, sulla sanità nelle aree interne, sulle difficoltà dei piccoli comuni nella gestione della macchina amministrativa, sulle difficoltà organizzative di grandi e piccoli eventi sportivi e culturali.

Al termine della presentazione, Guido Castelli, si è complimentato per le qualità architettoniche e per la lunga storia produttiva di eventi del Teatro Maria Caniglia, ha poi vistitato il centro storico della Città.

É seguita la conviviale svolta presso il ristorante Ovidius in un clima costruttivo fatto di confronti tra la realtà peligna e ascolana.

Nel corso della conviviale organizzata dal Rotary Club è stato celebrato il gemellaggio tra il Panathlon di Ascoli Piceno e Sulmona, alla presenza del Presidente ascolano Francesco Silvi.