Css nel Cementificio inquina 10 volte un Inceneritore. Lettera a Mattarella dal Comitato Aterno Aria

Scrive al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi in visita all’Aquila, per chiedere attenzione sul caso del cementificio di Cagnano Amiterno (Aq) che dovrebbe  bruciare Combustibile solido secondario (Css) inquinando molto più di un normale inceneritore. La presidente del Comitato Aterno Aria, Maria Fioravanti, medico del lavoro, ha già pronta la lettera quando il presidente lascia il capoluogo di regione.

Nella missiva la dottoressa spiega al presidente Mattarella che anche uno studio condotto dall’equipe di Fabrizio Bianchi, dirigente dell’unità epidemiologica ambientale e registri di patologia del Consiglio delle ricerche (Cnr), ha evidenziato che bruciare i rifiuti Css nei cementifici inquina l’aria 10 volte di più di un comune inceneritore. Una beffa dunque la risposta dei dirigenti regionali che ad una richiesta di chiarimento del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, oltre un anno fa, rispondevano: “.. il sito non verrà mai trasformato in un inceneritore” peggio.

Per l’impianto di Cagnano sarebbe previsto un finanziamento di 2 milioni di euro per intervenire sul metanodotto ed aumentare la potenza dell’altoforno, non si spiega perché ricorrere allora ai rifiuti Css, il derivato dalla lavorazione dei rifiuti urbani in sostituzione dei combustibili tradizionali. Come in tutte le vertenze ambientali che si rispettino non manca poi il ricatto del lavoro, gli operai del cementificio temono la chiusura dell’impianto come conseguenza dell’opposizione all’uso sconsiderato del Css.

Lavoro o salute? Di fronte a questa scelta le mani sono legate soprattutto nelle piccole realtà dell’entroterra abruzzese dove non rimane molto altro da fare per poter campare. Tra l’incudine e il martello il medico scrive a Mattarella, dopo averlo incontrato di persona e nella lettera domanda al Presidente attenzioni e aiuto nella forma e nelle persone di sua fiducia che riterrà più consone e richiama l’art. 32 della Costituzione: “..fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge..”

Il Comitato ambientalista è sul piede di guerra, soprattutto dall’ultimo consiglio regionale perché tra i punti all’ordine del giorno era in discussione anche l’abrogazione della legge regionale (5/2018) che prevede il passaggio al Comitato regionale Via per l’autorizzazione dell’utilizzo dei Css nei cementifici. Una sveltina per far passare il peggio? Decisione rinviata al prossimo consiglio che si terrà probabilmente il prossimo anno (forse il 19 gennaio 2019). Restano le preoccupazioni dei primi cittadini dell’Alta Valle dell’Aterno anche perché, spiega il Comitato ambientalista, la Commissione regionale che si fa promotrice del rinvio della discussione del Piano Rifiuti Regionale è la stessa commissione che ha proposto l’abrogazione del medesimo piano! La cementeria di Cagnano sarebbe l’unico impianto in attività per bruciare rifiuti in Abruzzo, sottolinea il Comitato Aterno Aria.

mariatrozzi77@gmail.com

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