No del Comitato Via al Trattamento rifiuti ospedalieri. La Val di Sangro punta all’Ecodistretto

Atessa (Ch). Stop agli impianti Di Nizio ed ex Ciaf in Val di Sangro, il Comitato regionale di Valutazione d’impatto ambientale respinge, con parere negativo, il progetto dell’impianto Di Nizio per il trattamento di rifiuti ospedalieri con annesso stoccaggio per rifiuti pericolosi e non.

I tempi sono maturi per voltare pagina, dichiata Legambiente che propone di puntare ad una nuova pianificazione e alla realizzazione di un ecodistretto industriale: “Questo risultato è stato possibile grazie alla grande mobilitazione e partecipazione dei cittadini, dell’amministrazione comunale di Atessa e degli amministratori dei comuni della Val di Sangro, del Wwf, di Noi messi da parte e delle tante associazioni rappresentative del territorio, della Regione Abruzzo con gli assessori Lolli e Mazzocca, schierati e impegnati dalla prima ora per bloccare questi insediamenti – dichiara Rebecca Virtù, presidente del circolo Legambiente di Atessa – I cittadini hanno chiaramente espresso la loro volontà su quale sviluppo vogliono per il nostro territorio”. “Dopo questo risultato i tempi sono maturi per dare il via ad un percorso nuovo in Val di Sangro – spiega Luzio Nelli di Legambiente – Grazie anche alla Zes (Zona speciale economica ), in cui ricade l’area industriale Val di Sangro, abbiamo le condizioni ottimali per la realizzazione di un ecodistretto. Su questo tema la nostra associazione s’impegnerà per costruire ad Atessa un tavolo di confronto con i massimi esperti del settore”.

L’ecodistretto é una grande opportunità per uscire definitivamente dalle emergenze, per innovare un vecchio modello economico attraverso una nuova pianificazione che tenga insieme i contenuti di una economia circolare e green. I tempi sono maturi per investire sulla decarbonizzazione delle attività produttive e per uscire dalla dipendenza dalle fonti fossili e puntare alle fonti rinnovabili, aggiunge Legambiente, attraverso l’auto produzione con la generazione distribuita, passando dall’economia lineare a quella circolare. “L’ecodistretto coniuga ambiente ed economia, può saldare un nuovo rapporto tra cittadini e impresa e può contribuire seriamente alla riduzione dei gas climalteranti che stanno minacciando seriamente la nostra sopravvivenza – continua Nelli – Dopo l’appello catastrofico, proveniente dalla totalità del mondo scientifico sui rischi legati ai cambiamenti climatici, chiediamo a tutti i candidati alle elezioni regionali di mettere in campo in tutti i settori della nostra economia regionale politiche che contribuiscano alla riduzione dei gas climalteranti”.