In Alta quota con Gravina per la cittadinanza onoraria a Castel Di Sangro

Per il 14 dicembre non ci sono scuse. L’importante è arrivare in provincia dell’Aquila, a Castel Di Sangro, per partecipare all’evento che apre la stagione invernale in Abruzzo: il  conferimento della cittadinanza onoraria a Gabriele Gravina, il presidente della Federazione italiana gioco calcio (Figc).

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Caruso e Gravina

Dunque tutti puntuali alle ore 18 al Cine teatro Italia che arriva un signor presidente, il patron Gabriele Gravina. In città fervono i preparativi per accogliere colui che ha portato in alto una piccola squadra, realizzando un sogno che in Abruzzo sembrava impossibile dinanzi ai colossi dello sport. Eppure è stato possibile, c’è ancora chi non ci crede ma il Castel di Sangro è stato in serie B e a raccontarlo sono libri, giornali, cronache e un grande sportivo. 

Ci si prepara all’evento organizzato su iniziativa del sindaco Angelo Caruso, Presidente della provincia dell’Aquila e neo presidente dell’Unione delle Province abruzzesi (Upa). Il primo cittadino sta preparando un parterre d’eccezione per un pomeriggio davvero ad alta quota. Red carpet e scintillii gold si aspettano sportivi, stelle del calcio e personaggi sul palco del Cine Teatro Italia. Con Gravina, il grande presidente del Castel di Sangro calcio, non mancheranno giornalisti sportivi del calibro di Alessandro Antinelli, Leopoldo Gasbarro, autore di libri come L’urlo. La storia appassionante del Castel di Sangro Calcio e ancora il tecnico Osvaldo Jaconi, ex calciatore e allenatore di calcio che ha superato tutti i primati possibili e immaginabili e  tantissime altre sorprese per fare gli onori di casa al Presidente Gabriele Gravina.

Alla guida del Castel di Sangro  calcio, dal 1984 al 1998, Gravina porta la squadra dalla Seconda categoria alla serie B. Poi è la volta della Nazionale italiana Under 21, della presidenza della Lega Pro e della Figc. A seguire e sostenere i successi del presidente Gabriele Gravina è la comunità di Castello, vicina a questo grande personaggio. “Ricordo con emozione quel periodo magico. Vent’anni dopo, un altro miracolo con la nomina di Gravina alla Figc” così Caruso propone il conferimento della cittadinanza onoraria a Gravina e il consiglio comunale non ha esitato nella delibera. Non vede l’ora la comunità castellana e il comprensorio è di nuovo unito nel nome del calcio che piace, firmato Gravina. L’augurio sincero e la vicinanza saranno espressi nella località turistica montana proprio il 14 dicembre con il conferimento della cittadinanza onoraria, tutti al suo fianco.

Gocce di memoria. Incarnazione del piccolo Davide che sconfigge il gigante Golia così La Gazzetta dello Sport  descriveva la squadra di calcio del Castel di Sangro il 25 settembre 1998. Un’impresa unica, una fiaba, un sogno realizzato per una squadra miracolo, così definita nel mondo dello sport. L’incantevole località turistico-montana dell’Alto Sangro si prepara ad accogliere il suo grande presidente, sostenendolo sempre in tutte le sue imprese. Quelli del patron Gabriele Gravina sono  intrepidi abitanti, strepitosi sostenitori, tifosi coraggiosi che compatti si distinguono in una sola curva. Tutti amici e uniti nella gioia e Nelle difficoltà, così accade nelle piccole comunità d’alta quota, e  quella Sangrina è grande anche per questo, è stata un esempio che il mondo del calcio non ha mai dimenticato. Un paesino d’Abruzzo è riuscito a conquistare le vette dello sport con passione e tenacia, grazie ad un maestro come Gravina, è riuscito a portare in alto i suoi calciatori, partendo dalla serie C1, in 3 anni, ha conquistato di diritto la serie B. La favola calcistica si rinnova con un primo posto in classifica per il grande presidente che è nel cuore della comunità di Castello. La presidenza della Federazione italiana gioco calcio è il massimo per il mondo dello sport.

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