Manifestazione per chiedere il Primo Livello all’inaugurazione dell’ospedale Martedì

Sulmona (Aq). Passa il messaggio on line, i gruppi si organizzano per difendere il nosocomio di viale Mazzini, il 4 dicembre ore 10.30. Sarà una manifestazione pacifica con tanto di struscioni. Tutti uniti, martedì alla benedizione e inaugurazione del nuovo ospedale che dalle premesse ( Punto nascita a rischio) potrebbe rivelarsi una scatola vuota. I manifestanti chiederanno e pretenderanno un diritto alla salute vero, chiaro, giusto e uguale per tutti, dalla costa sino all’alta quota.

Aggiornamento 1 e 2

Un ospedale serio che possa servire seriamente e con competenza le popolazioni del Comprensorio Peligno, Sangrino del Subequano e del Sagittario, deve essere di primo livello, deve mantenere il punto nascita, deve avere personale medico in abbondanza e tanti primari, come era un tempo, di questo si sente il bisogno.

Se ne vanno i migliori e nessuno fa nulla in ospedale. Prima c’erano i concorsi per ricoprire un posto di primario. Oggi si sceglie tutto per anzianità. Il discorso di Armando Capanna, primario del reparto di gastroenterologia dell’ospedale di Sulmona riceve l’applauso più grande nella saletta della ex comunità montana. Mentre si parla di sanità delle aree interne, le chat private degli attivisti, quelli veri e non solo cattolici, si preparano alla inaugurazione del nuovo presidio sanitario di viale Mazzini, il primo antisismico della regione. In tanti rispondono all’appello per partecipare ad una manifestazione pacifica e chiedere un primo livello per il presidio sanitario.

In sala nella ex sede della comunità montana, intervengono attivisti e medici, anche l’ex presidente della provincia dell’Aquila, Palmiero Susi, l’ex sindaco Piero Centofanti, Bruno Di Masci, e il consigliere di maggioranza Fabio Pingue.

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