L’Abruzzo abolisce i Doppi Vitalizi. Stanziati fondi per Piano Neve e Dissesto

L’idea risale al 2011 e a lanciare la proposta di abolizione dei doppi e tripli vitalizi fu Maurizo Acerbo, segretario nazionale Prc-Se.

Spiega il già parlamentare, consigliere regionale e comunale: “Oggi finalmente con tanto ritardo il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha abrogato questo privilegio assurdo. Peccato aver perso tutto questo tempo. Avremmo risparmiato molti soldi. Le idee giuste non vanno mai sole per il mondo”. Certo si sarebbero potuti risparmiare diversi milioni di euro da dedicare ai territori che nel frattempo purtroppo sono andati in malora.

In consiglio regionale ieri è stato approvato anche il progetto di legge che assicura l’attuazione del Piano neve per mitigare i rischi connessi ai fenomeni metereologici, sempre più estremi e frequenti, che mettono in difficoltà le amministrazioni provinciali. Dal 2014 la Regione avrebbe erogato per le Province 1,6 milioni di euro, a cui si aggiungono quelli del provvedimento, annualità 2018/2019, di 400 mila euro. “In qualità di presidente della Commissione bilancio, ho inserito nel progetto di legge anche l’autorizzazione alla spesa di oltre 1,7 milioni di euro per supportare le spese che dovranno affrontare le amministrazioni comunali per fronteggiare i fenomeni di dissesto idreogiologico” spiega Maurizio Di Nicola.

Dire no all’inquinamento, differenziare i rifiuti, prima di tutto opporsi fermamente allo scempio in atto sul territorio regionale, alla cementificazione selvaggia della costa, soprattutto nel Teatino, alla realizzazione di altri centri commerciali proprio là dove non si dovrebbe. Alle antenne di telefonia mobile e radio, con un piano regionale ancora sospeso. Dire no ai tralicci, all’uso smodato dei telefonini, votare contro i progetti di impianti a forte impatto ambientale che martirizzano l’entroterra e le aree interne. Basterebbe programmare il futuro d’Abruzzo col segno della speranza, il verde e dotarsi di piani di mobilità e di sviluppo eco-sostenibile, con risorse dedicate. Tutto ciò potrebbe salvare e risolvere le emergenze, prevenzione e rispetto della Natura potrebbero evitarle e potrebbero risparmiare alle amministrazioni il continuino elemosinare di fondi per i danni subiti dai cambiamenti climatici.

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