Verso l’attuazione del Protocollo che risponde alle peculiarità del carcere Le Costarelle

L’Aquila. Sarà presto attuato il Protocollo d’intesa che migliorerebbe l’assetto organizzativo degli istituti di pena rispettando le peculiarità  delle carceri, atteso da 8 anni

Uno strumento necessario ad evitare disparità di trattamento soprattutto per la mobilità interna degli agenti di Polizia penitenziaria teso ad evitare che venga rispettato il principio di trasparenza nella scelta di incarichi e nelle assegnazioni di uffici in cui è necessaria una particolare competenza.

Il Protocollo d’intesa regionale è legato all’accordo quadro nazionale rispondendo ad esigenze e alle diversità  di ogni singola realtà penitenziaria italiana “Da moltissimo tempo era stato già adeguatamente  recepito da tutti i presidi penitenziari del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise fuorché per il carcere aquilano – spiega Mauro Nardella componente della segreteria  della Camera sindacale territoriale Adriatica Gran Sasso – Ieri la delegazione Uil, ottimamente rappresentata dal segretario regionale Gaetano Pignatelli, dal segretario provinciale Moreno Pignatelli ha ottenuto  l’immediata attuazione delle regole impartite da accordi regionali,  con particolare riferimento alla mobilità interna, che ben sapranno distribuire equamente carichi di lavoro e diritti ad una partecipazione attiva dei baschi blu aquilani in fatto di riqualificazione professionale così come impostata dal Pir (Protocollo d’intesa regionale) – conclude il segretario federale Nardella – É un grande passo avanti, ma resta da fare ancora molto anche se la strada è stata tracciata. Ora tocca al nuovo direttore, al quale va il plauso di avere finalmente riattivato il circuito delle relazioni sindacali, percorso fermo dal 6 aprile 2009“.