Stalker 23enne arrestato

L’Aquila. Un giovane 23enne, colombiano, è stato arrestato ieri dalla polizia per stalking.

Aggiornamento

Pochi minuti dalla richiesta di intervento, in via Cardinal Mazzarino, la Volante della Polizia era già sul posto per intervenire. Un ragazzo, con morbosa insistenza, avrebbe preteso di salire in casa della sua ex compagna. I poliziotti hanno accertato che il giovane si aggirava attorno all’abitazione della donna che ha chiesto aiuto tentando di entrare da una finestra.

Il giovane, in evidente stato di alterazione alcolica, già dalle ore 6 pretendeva di entrare in casa della donna, ma non riuscendovi, per via del continuo rifiuto, ha lanciato dei sassi verso la finestra e, all’ennesima intimazione della ragazza di andarsene, ha scagliato un consistente pezzo di cemento che ha mandato in frantumi il vetro di una finestra dell’abitazione. Il giovane è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale Le Costarelle.

Con il Codice rosso, disegno di legge appena approvato e così definito prendendo spunto da come vengono segnalate le massime emergenze in Pronto soccorso, ha l’obiettivo di garantire una corsia preferenziale alle donne vittime di violenze. Saranno tempi stretti e bui per stalker e molestatori.

Si stabiliscono così tempi celeri per salvaguardare la donna che, con coraggio, denuncia le violenze. Senza più lunghe attese, che in passato hanno portato alla morte di molte vittime, ci sarà una interlocuzione obbligatoria con il magistrato entro 3 giorni così che le donne in difficoltà vengano soccorse e protette, sono 5 i nuovi articoli:

Codice Rosso. Il decreto (Disegno di legge – ddl) approvato ieri dal Consiglio dei ministri prevede strumenti più efficaci sia per l’adozione di provvedimenti cautelari sia per attuare misure di prevenzione a sostegno delle vittime. Al disegno di legge Codice rosso hanno lavorato i ministri Alfonso Bonafede e Giulia Bongiorno. Con la modifica dell’articolo 347 del codice di procedura penale, è fatto obbligo alla polizia giudiziaria di comunicare immediatamente al pubblico ministero le notizie di reato acquisite se riguardano delitti di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di semplice convivenza, senza lasciare discrezionalità sulla sussistenza dell’urgenza.

Con un’integrazione dell’articolo 370 cpp, è d’obbligo per la polizia giudiziaria di dare priorità allo svolgimento delle indagini delegate dal pubblico ministero, senza alcuna possibilità di valutare l’esistenza dell’urgenza, quando si tratti di reati di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate, commessi in ambito familiare o di semplice convivenza. Nello stesso tempo, le risultanze acquisite con l’attività svolta devono essere documentate e trasmesse in modo altrettanto tempestivo al pubblico ministero.

Con la modifica dell’articolo 362 cpp si prevede che in casi di violenza domestica e di genere il pubblico ministero proceda all’ascolto della vittima del reato entro tre giorni dall’avvio del procedimento, salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela della riservatezza delle indagini, anche nell’interesse della vittima.

É disposto l’obbligo di formazione, dall’anno successivo all’entrata in vigore della legge, per la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e Polizia Penitenziaria, attraverso la frequenza di corsi presso specifici istituti, con l’obiettivo di fornire al personale coinvolto in procedimenti in materia di violenza domestica e di genere le competenze specialistiche necessarie a fronteggiare questa tipologia di reati, sia in termini di prevenzione che di repressione degli stessi, e anche per una più adeguata interlocuzione con le vittime. La durata e le modalità di svolgimento dei corsi saranno stabilite dal ministero per la Pubblica amministrazione, che adotterà un apposito decreto, di concerto con i ministri dell’Interno, della Giustizia e della Difesa.

Interventi premier Giuseppe Conte, il ministro della giustizia Alfonso Bonafede e il ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno