Rifondazione: Forza Italia e M5S uniti per lo sperpero

“Gli esponenti di Forza Italia che dicono no all’election day dimenticano che quando erano alla guida della Regione non solo lo chiesero, ma allungarono di mesi una legislatura finita” e sulla necessità di far coincidere la data delle elezioni regionali con quella delle europee, intervengono Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se, e Marco Fars, segretario regionale Prc-Se.

Aggiornamento

Nei giorni scorsi anche i radicali hanno chiesto di far coincidere i 2 appuntamenti con le urne facendo slittare il primo, invitando con una lettera al presidente vicario d’Abruzzo, Giovanni Lolli, a spostare l’appuntamento fissato il 10 febbraio, a giugno così come stabilisce la legge ( art. 7 comma 2 legge 111 del 2011).

La risposta della candidata presidente del Movimento 5 stelle per scongiurare lo slittamento di data: “8 milioni di euro non sono niente” ha lasciato interdetti anche i portavoce della Rifondaziine comunista che ricordano anche l’esperieza regionale del Centrodestra. Ai tempi di FI al comando dell’Ente territoriale: “Si doveva votare a dicembre 2013 e il voto fu spostato al 25 maggio 2014 – ricordano i rappresentanti del partito della Rifondazione Comunista – Ffanno gli smemorati e invocano le urne con la neve. Smemorati o patetici buffoni? Stessa prepotenza partitocratica mostrano purtroppo i pentastellati. Come può Sara Marcozzi dichiarare che “8 milioni sono niente” e quindi si possono sprecare non accorpando le date del voto regionale e europeo?
Centrodestra e M5S pensano di vincere o temono di calare nei sondaggi ma è davvero vecchia politica anteporre i propri interessi di bottega a quelli della comunità.
8 milioni sono tanti e meriterebbero di essere spesi per far fronte alle tante emergenze sociali della nostra regione – concludono Acerbo e Fars – Centrodestra e M5S dovrebbero ricordare che l’antica saggezza popolare insegna che la superbia parte a cavallo e ritorna a piedi.
Non ci rassegnamo a questa follia e speriamo che si levino tante voci in Abruzzo”.