L’Aquila intitola la biblioteca a Giuseppe Bolino e a Sulmona scompare la sua targa

Altrove non si dimentica e non cadono nell’oblio opere e capacità di un grande politico abruzzese, Giuseppe Bolino, primo sulmonese a scrivere la storia della Regione Abruzzo e a migliorare la vita di tanti Peligni.

Aggiornamento

Di fatto, a ricordare pubblicamente e con fierezza un concittadino tanto illustre non è rimasto nulla alla comunità sulmonese. Ci pensa l’Aquila a questo punto, dato che il solo ricordo esposto, riferito al grande amministratore regionale, è scomparso dall’ospedale di viale Mazzini. Parliamo di una targa che al momento sembra proprio impossibile recuperare.

Rimossa durante i recenti interventi di ristrutturazione nell’ala nuova del nosocomio di viale Mazzini, la targa era il punto focale dell’area del complesso sanitario che fu ampliato proprio grazie all’impegno di questo storico presidente del consiglio d’Abruzzo, Sulmonese. Il 12 dicembre alle ore 11 a palazzo dell’Emiciclo, il capoluogo di regione rende omaggio a questo indimenticabile abruzzese che fu importante anello di congiunzione tra le diverse culture e le comunità del Meridione, in special modo nell’aquilano. Bolino accompagnò, con acume e iniziative di valore storico culturale, la sua attività politica e aprì le porte ad un nuovo Abruzzo che non si frammentava più e non cancellava il passato, pronto ad accogliere le novità preparandosi in tempo al boom economico. Erano i tempi della Regione, quella nata per unire gli abruzzesi e renderli forti davvero. Con Bolino è finalmente un occhio di riguardo per le aree interne sollecitate ad avere una maggiore stima e ad una intensa formazione culturale e professionale. E così i politici di allora si accorsero che esisteva un altro abruzzo, tradizionale e incantevole, dall’enorme potenziale: l’entroterra non andava più colonizzato né isolato, ma andava sostenuto e valorizzato. Una intuizione davvero attuale è la sua visione estesa degli enti territoriali quasi a cancellarne i confini plasmando una nuova figura, i comprensori, che potrebbe essere oggi alla base dell’idea di area vasta. Posizione privilegiata, in seno al Consiglio regionale, fu riservata soprattutto a Sulmona (Aq) grazie a questo grande personaggio di origini peligne. Una favola che per il Centro Abruzzo non si è più replicata e mai più ripetuta soprattutto per la città dei confetti.

Dopo la scomparsa di questo grande amministratore, insegnante e Partigiano autentico, è andata in fumo un’intera generazione, sono andati avanti troppo spesso solo quei giovani che alla politica e alla gente hanno sempre chiesto, mai dato, con poco altruismo e senza alcuna Formazione.

Intitolazione della biblioteca regionale a Giusseppe Bolino Report-age.com 2018