Venerdì sciopero dei medici e presidio unitario del San Salvatore dell’Aquila

Venerdì è sciopero nazionale di 24 ore per medici, veterinari e dirigenti sanitari con presidio unitario davanti l’ospedale San Salvatore dell’Aquila dalle ore 10.30.

Al centro della protesta la rivendicazione di finanziamenti adeguati per il Fondo sanitario nazionale, la necessità di assunzioni per garantire il diritto alla cura e a curare, il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (Cnl), fermo da oltre 10 anni. Solo attraverso il rinnovo del Cnl si potrà dare dignità alla professione e garantire il diritto alla salute del cittadino. Resta fermo lo stato di agitazione delle categorie professionali e sono confermate tutte le azioni sindacali:

  1. il blocco degli straordinari in tutte le aziende sanitarie;
  2. l’astensione dalle attività non comprese nei compiti di istituto;
  3. la richiesta da parte dei dirigenti di usufruire di tutti i giorni di ferie accumulate;
  4. il pagamento di tutti i turni guardia eccedenti l’orario contrattuale;

Al centro della protesta è la grave carenza di personale nella Asl1 perché, come più volte denunciato dall’organizzazione sindacale,mancano oltre 700 unità lavorative a tempo indeterminato: “É pertanto urgente ed indispensabile procedere immediatamente alla saturazione della dotazione organica attraverso la stabilizzazione dei lavoratori precari e l’avvio delle procedure concorsuali, in carenza di ciò, entro brevissimo termine, le corsie ed i reparti rimarranno deserti – prosegue la nota – Assunzioni, specializzazioni e contratti, sono i tre nodi che rischiano di mettere in crisi il Servizio Sanitario già fortemente compromesso, che riesce a mantenere dei livelli minimi solo grazie al senso di responsabilità ed allo spirito di abnegazione di tutti gli operatori sanitari. Le risorse stanziate dal governo e dall’esecutivo regionale sono assolutamente insufficienti, ad oggi infatti nulla ancora si sa del piano assunzioni 2018 necessario per garantire il ricambio generazionale dopo anni di blocco del turnover”.

Prosegue la mobilitazione. Se oggi non venissero più garantiti gli straordinari e fosse permessa l’ordinaria fruizione delle ferie, molto spesso non godute per far fronte alle necessità di coprire i turni, l’intero sistema andrebbe incontro al collasso, spiegano i rappresentanti dei lavoratori  – Ribadiamo la contrarietà al ricorso al progetto di finanza per la costruzione del nuovo Ospedale dell’Aquila. Riteniamo tale percorso assurdo dopo che, solo negli ultimi anni, sono stati spesi oltre 57 milioni di euro per il ripristino dello stesso nosocomio. La priorità per la Cgil è rimettere al centro il lavoro ed i servizi che rendano attrattivo il Sistema Sanitario provinciale Pubblico.  Nelle prossime ore la Cgil, congiuntamente alle altre sigle sindacali proclamerà dello stato di agitazione di tutto il personale e la richiesta di convocazione della Asl e della Regione Abruzzo in sede prefettizia, per rivendicare la necessità di incremento del personale della sanità provinciale, per la tutela dei diritti dei lavoratori, per il riconoscimento della giusta retribuzione e per la difesa delle aree interne rimettendo al centro un servizio sanitario di qualità ed efficiente che risponda al diritto costituzionale alla cura ed alla salute del cittadino”.