Uffici Postali nei Piccoli Comuni? Conviene, l’esempio di Navelli, nell’aquilano

Navelli (Aq). “La presenza degli uffici postali nei paesi è una risorsa da mantenere anche nell’interesse di Poste italiane” ad affermarlo è Paolo Federico sindaco di Navelli e di questo si tratterà al convegno che Poste Italiane ha organizzato il 26 novembre a Roma dove sono stati convocati i sindaci dei paesi dell’aquilano e dei piccoli comuni d’Italia. Il convegno sarà utile per affrontare vecchie e nuove problematiche  e i dati di un dossier dell’azienda che spingono a rivedere il ruolo delle poste nelle piccole realtà, diremmo centrale per le comunità delle aree interne.

In uno studio realizzato proprio da Poste Italiane, i dati mettono in evidenza che Navelli, su 7 mila comuni italiani, risulta essere al primo posto per polizze assicurative del ramo danni stipulate con Poste italiane e numero di abitanti. “Nel dettaglio nel nostro comune sono state realizzate 50 polizze pari al 9,1% della popolazione – spiega Federico – Nella classifica, inoltre, le prime posizioni sono andate tutte a piccoli comuni sparsi in differenti regioni italiane, mentre città come Roma e Milano, dove evidentemente le poste non sono così centrali rispetto ai comuni più piccoli, si sono classificate rispettivamente al 2780esimo e 3258esimo posto con l’1,2% e lo 0,9% delle polizze rispetto alla loro popolazione residente. Alla luce di questi dati e per chi come il sottoscritto vive il territorio, credo sia fondamentale mantenere nei paesi la presenza degli uffici postali, il potenziamento degli stessi superando i problemi a volte legati alle linee di collegamento alla Rete internet, alla dotazione del singolo ufficio postale, alle aperture a giorni alterni che a volte penalizzano le utenze e ai servizi di consulenza” ha concluso Paolo Federico.

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