Tagli di Piante Sane e presunti Pericoli? Il Wwf chiede Trasparenza e Regolamento del verde

Si continuano a tagliare anche piante sane paventando pericoli, ma le soluzioni sono altre e a questo punto il Wwf chiede un Regolamento del verde e comunicazioni trasparenti ai cittadini perché i cambiamenti climatici in atto non possono essere una scusa per liberarsi degli alberi e così aumentare i danni.

 operazioni di ancoraggio per mettere in sicurezza un Cedro. (foto WWF Chieti-Pescara
Operazioni di ancoraggio per mettere in sicurezza un Cedro. (foto WWF Chieti-Pescara)

Per liberare il cortile del palazzo che ospita la sede dell’Agenzia delle entrate e altri uffici pubblici si è proceduto ad un nuovo taglio di alberi a Chieti. Sono stati recisi cedri apparentemente sani e imponenti. Il Wwf Chieti-Pescara ha cercato informazioni in Comune perché su quei taglinon è stata consultata e così all’associazione ambientalista sono stati comunicati altri sacrifici di verde urbano che, al di là della sua collocazione in spazi pubblici o privati, appartiene alla collettività e va salvaguardato e potenziato, non drasticamente ridotto come sta recentemente accadendo in moltissime città italiane.

“La motivazione data per giustificare gli abbattimenti è sempre la stessa: potenziale pericolo per la pubblica incolumità – segnala l’associazione – A parte che il potenziale pericolo è spesso determinato da incuria o errori umani, non va mai dimenticato che esistono anche soluzioni alternative al taglio che vanno da interventi fitosanitari all’ancoraggio di piante eventualmente insicure. In ogni caso ogni albero tagliato dovrebbe essere sostituito da una pianta nuova. Non ci soffermiamo sui benefici del verde urbano, trattati in tante altre occasioni, ma ribadiamo a gran voce che occorre approvare e applicare un Regolamento del verde pubblico e privato, a Chieti fermo in attesa della normativa regionale di riferimento, che possa guidare le scelte della pubblica amministrazione tenendo sempre in primo piano l’esigenza di implementare e non ridurre le aree naturali all’interno delle città. Tanto per fare un esempio, ogni scuola dovrebbe trasformare il proprio cortile in uno spazio verde”.

Più che mai propositivo il Wwf avanza una serie di richieste come l’avvio di strategie concrete mirate, anche ad un livello municipale mirino, a  contrastare i cambiamenti climatici attraverso decementificazione, potenziamento dei percorsi ciclo-pedonali e del trasporto pubblico non  inquinante con la creazione di aree sempre più vaste chiuse al traffico o con traffico limitato. Inoltre “Occorre favorire una comunicazione davvero trasparente nei confronti dei cittadini a cui non basta dire abbatteremo quell’albero perché pericolante” in nome del principio di trasparenza è necessario chiarire nome e cognome, titolo e competenze chi ha dichiarato un albero pericolante, sulla base di quali analisi, a vista o strumentali, si pronuncia il verdetto, da quale essenza e quando sarà sostituito.

I cambiamenti climatici devono indurre ad una rigenerazione urbana che renda le nostre città più resilienti e confortevoli per chi le abita, spiega il Wwf: “Le difficoltà economiche che le nostre amministrazioni devono affrontare, non bastano a giustificare la scelta apparentemente meno onerosa e non possono diventare una scusa per comportamenti autolesionistici, come il taglio sconsiderato, che servono soltanto non a risolvere i problemi ma ad aumentarli”.

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