Navelli. Federico lancia il taxi sociale e chiede Politiche mirate per le Aree interne

Navelli (Aq). Contro lo spopolamento delle aree interne occorre potenziando la rete dei servizi  e alla formula che mette d’accordo tutti i sindaci, Paolo Federico, primo cittadino di Navelli, aggiunge l’idea del taxi sociale. Un sistema che oltre a garantire il trasporto delle persone con problematiche economiche e legate alle necessità di salute, serve a facilitare l’acquisto di beni per le famiglie con difficoltà a muoversi in auto. 

“É necessario realizzare bandi e progetti che siano al passo con i tempi e in grado di dare sostegno alle tante persone che si trovano alle prese con difficoltà non prettamente sociali” spiega il commissario della comunità montana Montagna di L’Aquila (Barisciano), che chiede di calibrare i servizi alle nuove esigenze dei piccoli centri di montagna. “Mi riferisco ai molti anziani che vivono in paesi lontani da servizi fondamentali come presidi ospedalieri, centri per la riabilitazione, palestre specifiche per le persone che hanno difficoltà a deambulare o strutture che offrono semplicemente strumenti per facilitare l’invecchiamento attivo che, in fin dei conti, si traduce in un risparmio per le casse del servizio sanitario in quanto si evitano i ricoveri prematuri – aggiunge Federico – Per loro dobbiamo pensare a potenziare, anche attraverso la collaborazione dell’Asl, una rete di servizi che siano in grado di essere svolti a domicilio o in piccoli gruppi di lavoro, da tenersi magari in palestre o strutture messe a disposizione delle singole amministrazioni comunali. Inoltre, è necessario avvicinare i tanti giovani che con la crisi si trovano spaesati e soprattutto tendere una mano a quelli appartenenti alle fasce di popolazione meno dotate di strumenti culturali. Per loro è necessario creare una rete di personale specializzato che li avvicini e li aiuti a mettere in piedi percorsi lavorativi specifici. Questi ultimi posso essere realizzati mettendo insieme le singole capacità dell’individuo con le peculiarità del comune di appartenenza- conclude il sindaco di Navelli – Per loro si potrebbero prevedere anche corsi di formazione ad hoc e promuovere forme di aggregazione come cooperative o società di persone. Sono convinto”, conclude Federico, “che per i piccoli comuni dell’Abruzzo interno sia necessario uno sforzo in più che deve essere fatto prima che sia troppo tardi”.