Sabato Consiglio comunale contro la chiusura del Punto Nascite di Sulmona

Salvaguardia del Punto nascite dell’ospedale di Sulmona (Aq) è l’unico argomento all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per sabato alle ore 10 a palazzo San Francesco e in seconda convocazione alle ore 10 di lunedì.

Appena l’altro ieri al congresso regionale di Montesilvano, Funzione pubblica Cgil Abruzzo e Molise ha approvato  un Ordine del giorno che respinge la soppressione del punto nascite di Sulmona.


Declassamento e depotenziamento dell’ospedale di Sulmona (Aq)

a cura di Aldo Ronci 

Il Piano di riqualificazione del Sistema Sanitario Abruzzese (approvato con Delibera del commissario ad Acta (Dca) n.55 del 10 Giugno 2016)

  • Declassa l’ospedale di Sulmona da Ospedale Dea di I livello a presidio ospedaliero di base che ha diritto ad avere la presenza delle seguenti specialità:
    • Pronto soccorso
    • Anestesia
    • Medicina
    • Chirurgia
    • Ortopedia

La gravità di tale declassamento sta nel fatto che se anche la Regione decide per adesso di lasciare, in più rispetto a quelle sopra menzionate, l’Unità operativa complessa di Cardiologia e qualche Unità operativa semplice, nel tempo può tranquillamente decidere di chiuderle attivando la tecnica del mancato rinnovo del turnover o facendo prestare servizio presso altri Ospedali a dipendenti assegnati al Santissima Annunziata, comportamenti questi ultimi preordinati per creare disservizi che saranno la giustificazione alla chiusura. 

  • Farà chiudere il Punto nascita dell’ospedale di Sulmona non appena sarà pronto il servizio di elisoccorso prescritto dall’Agenas senza prendere in considerazione la possibilità di avvalersi della deroga ai 500 nati all’anno.

Nel Piano di riqualificazione a pag. 57 si conferma la riorganizzazione dei Punti Nascita intervenuta con Delibera del Commissario ad Acta (Dca) n. 10 dell’11 febbraio 2015 che prevede la chiusura dei Punti Nascita compreso quello di Sulmona. Il Piano di riorganizzazione della rete Ospedaliera approvato con delibera del Commissario ad acta (Dca n.79 del 21 Luglio 2016):

  • Fa perdere 6 UOC
    • Neurologia             che diventa Uos
    • Ostetricia e Ginecologia             che diventano Uosd
    • Anestesia e Rianimazione che diventano Uosd
    • Urologia             che diventa Uosd
    • Radiologia             che diventa Uosd
    • Direzione Sanitaria che diventa Uosd

La gravità di questo provvedimento sta nel fatto che figure professionalmente valide difficilmente accetteranno incarichi per diventare Responsabili di Uosd per motivi economici e professionali e quindi, venendo a mancare i responsabili e affidando incarichi a figure di secondo piano , si determineranno le condizioni per la chiusura anche di queste Unità Operative.

  • Chiude Laparoscopia chirurgica che era una Uosd
  • Fa scomparire Medicina nucleare perché da Uosd diventa servizio
  • Fa perdere 6 servizi:
    • Ematologia
    • Malattie endocrine
    • Nefrologia
    • Allergologia
    • Diagnostica vascolare e Angiologia
    • Terapia fisica
  • Fa perdere 6 posti letto che da 166 della dotazione attuale diventano 160

I posti letto attualmente in dotazione sono 166 e non 146 come sostenuto in quanto bisogna considerare anche  i 20 posti di lungodegenza che erano e sono tuttora in dotazione al Santissima Annunziata anche se inattivi.


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