Balneazione: almeno un divieto di balneazione per il 31% delle spiagge chiuse per il 17%

Chiusa la stagione balneare 2018, con tabelle ed elaborazioni grafiche si fanno i conti con i campionamenti dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale lungo i 114 chilometri di costa regionale e in 5 punti del lago di Scanno (Aq), interamente monitorato e sempre balneabile.
Degli 865 campioni prelevati, 73 (8,4%) hanno superato almeno uno dei limiti normativi. Questi superamenti hanno interessato 37 aree, per un’estensione di circa 30 chilometri di costa: il 31% delle aree di balneazione è stato oggetto di almeno un divieto di balneazione e il 17% è stato precluso alla balneazione per fenomeni temporanei di inquinamento.

Da aprile a settembre, i tecnici Arta sono stati impegnati su tutto il territorio regionale con 16 operatori per i campionamenti, impiegati a rotazione, 4 unità per il trasporto dei campioni a temperatura idonea, 6 tecnici di laboratorio, 2 amministrativi addetti all’accettazione dei campioni e alla redazione dei rapporti di prova e 2 incaricati d’inserire i dati sul sito istituzionale. «Questi dati con quelli delle precedenti 4 stagioni serviranno alla Regione per stabilire la nuova classificazione delle acque balneabili e non balneabili abruzzesi in base alla qualità da scarsa a eccellente e stilare, a marzo, il calendario dei controlli che Arta dovrà svolgere la prossima estate – ha spiegato il direttore generale, Francesco Chiavaroli, affiancato dal direttore tecnico Carla Giansante, dai direttori dei Distretti provinciali di Pescara e L’Aquila, Emanuela Scamosci e Virginia Lena, e dalla dirigente del Centro di riferimento dell’ecosistema marino-costiero, Angela Ariano – Possiamo dire se in altre regioni sono state riscontrate criticità in particolare per la presenza massiccia dell’alga Ostreopsis ovata, da noi ha fatto la sua comparsa solo a settembre nel chietino, probabilmente a causa della temperatura piuttosto calda dell’acqua marina. É evidente che anche i dati sul mare risentono dei cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici estremi a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni nel Nord e nel Sud del Paese fanno capire che il problema non è futuro, ma attuale e va affrontato subito con un coordinamento fra istituzioni, associazioni e cittadini» spiega Chiavroli. I prelievi sono stati effettuati nei 119 punti di campionamento individuati alla vigilia della stagione balneare dalla Regione per un totale di 1730 determinazioni analitiche riferite a parametri batteriologici e 182 alle alghe fitoplanctoniche ostreopsis ovata (monitorata in 20 punti dal fondale roccioso favorevole alla sua proliferazione) e Fibrocapsa japonica.

I dati sono consultabili sul sito Arta con l’applicazione che consente di esaminare per punto di prelievo o per stabilimento balneare, sono forniti dal Centro di riferimento dell’ecosistema marino-costiero del Distretto provinciale di Pescara e dal Distretto provinciale di L’Aquila per il lago di Scanno.