Tanti Giovani per il Centenario della I Guerra Mondiale e la Commemorazione dei Caduti a Castel di Sangro

Castel di Sangro (Aq). In occasione del Centenario della vittoria della 1a Guerra Mondiale dell’Esercito italiano la Città ha celebrato la giornata di commemorazione dei caduti in guerra e sono stati tantissimi i giovani presenti alla cerimonia.

Dopo la Santa Messa in memoria, celebrata dal parroco Don Domenico Franceschelli, tenutasi il giorno successivo anche a Roccacinquemiglia (Aq) e celebrata da Don Daniel, da piazza Plebiscito il corteo si è recato presso piazza VII Novembre 1943 dove, a rendere ancora più solenne la cerimonia, alla presenza del presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e la presidente del Consiglio, Michela D’Amico, è stata la deposizione della corona di alloro  ai piedi del monumento ai caduti e la benedizione della stessa da parte del parroco.

A presenziare alla cerimonia la compagnia dei carabinieri, i gruppi della Protezione civile, della Croce Rossa e dei Vigili del fuoco. La riuscita dell’evento è frutto della sinergia organizzativa che vi è stata tra  il Gruppo Alpini di Castel di Sangro, presieduto da Antonio Colicchio,  che ha collaborato con l’Amministrazione Comunale. Grazie alle divise storiche dei rievocatori dell’Accademia di Oplologia e Militaria e di Tabularasa di Jesi, insieme con la Fanfara Bersaglieri di Casoli, è stato possibile ripercorrere tutte le tappe dell’Unità d’Italia dalla 1a Guerra di Indipendenza alla 1a Guerra Mondiale.

Hanno contribuito alla riuscita dell’evento i docenti e gli alunni dell’istituto Patini-Liberatore rappresentati dalla preside Cinzia D’Altorio e dalla Prof.ssa Alba Scannella; per l’Istituto comprensivo Alda Merini, gli studenti sono stati diretti dalle Professoresse Anna Rita Cimini e Maria Rita Cangi, con Morena Prete, Nunzia Guidone, Anna Marinelli e Donatella Strizzi che, insieme con il gruppo Alpini Orazio Ricchiuto e il Coro Alpino di Castel di Sangro, diretto dalla maestra Elisa Pagnin, hanno reso onore ai caduti attraverso testi, inni, canti e preghiere. Oltre ai contributi del Prof. Mario Paolucci per il reportage fotografico e di Mario Rainaldi trasformatosi in eccellente rievocatore. Insomma, una celebrazione che ha coinvolto l’intera comunità sangrina, oltre 600 persone tra autorità religiose, militari e civili che hanno assistito alla lettura del Bollettino della Vittoria, la Marcia 4 maggio e all’Alzabandiera, col canto dell’Inno di Mameli allo sventolare delle bandiere tricolore. Un grande evento che rivela la grande dignità di un popolo capace di non dimenticare e di rendere onore a tutti coloro che hanno contribuito alla vittoria della patria a costo della propria vita.

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