Trasferimento ad Anagnina, temporaneo per M5s, ma nella Capitale tutto si fa Eterno

I pentastellati definiscono strumentale la polemica sul trasferimento ad Anagnina del capolinea degli autobus provenienti dall’Abruzzo con solo la metro A, a 40 minuti di metropolitana dal centro, a disposizione dei pendolari.

Aggiornamento 1 e 2

Trasferimento temporaneo, rassicura Sara Marcozzi, candidata presidente alla Regione Abruzzo, ma aggiungere disagi e altra distanza ai pendolari abruzzesi non sta bene perché già da troppo tempo sono finiti nel mirino quasi lai si volesse costringere a trasferire la residenza e sono sotto la scure dei tagli. Il tempo che si è rischiato di perdere con la paventata soppressione della corsa delle ore 6.20 (Sulmona-Roma) lo si perderà di fatto per raggiungere il lavoro dallo scalo periferico dell’Anagnina, anche se il trasferimento è temporaneo.

Tua deposito area industriale Sulmona foto 2 Maria Trozzi Report-age.com 2018Si sa, con i tempi che corrono, o meglio che non corrono, nella capitale tutto diventa eterno anche i trasferimenti e le parole rassicuranti non garantiscono.

Per fare un esempio: chissà se nei recenti bandi di gara capitolini, per gli abbattimenti degli alberi pericolanti, saranno detratti quelli segnati in rosso, da quasi 2 anni, che sono caduti in questi giorni di maltempo. In breve, il costo dell’intervento di abbattimento andrebbe rivisto, vanno detratti dalla base di spesa della gara per eliminare gli alberi ammalorati, il costo previsto per le decine di fusti che non hanno resistito ai tempi giurassici degli interventi nel Comune di Roma. Non che in Abruzzo vada meglio, ma stiamo parlando dell’hub progettato, al Campidoglio, per la’area antistante la seconda stazione ferroviaria per importanza della Città eterna.

“É una soluzione temporanea” sostiene Marcozzi, ma se gli spazi dell’autostazione Tiburtina sarebbero occupati abusivamente dal Consorzio Tibus, da marzo 2016 segnala Marcozzi, come sostiene anche l’assessora romana Linda Meleo. Già da 2 anni si attende una soluzione e nessuna delle 2 pentastellate si sbilancia sul tempo di durata del trasferimento temporaneo ad Anagnina. Inoltre, se l’obiettivo finale, ammette la stessa Marcozzi, è creare da una parte il potenziamento del nodo Anagnina dall’altra istituire una nuova autostazione nel piazzale Est di Tiburtina …chi assicura che le corriere abruzzesi torneranno al loro posto e non siano fermate definitivamente all’Anagnina Dunque, per Mrcozzi ogni occasione è buona per denigrare.

Di sindrome di vittimismo era malato un Papa eppure chi si è lamentato del trasferimento all’Anagnina ha una certa esperienza di queste faccende e proprio perché la capitale non se la passa bene sa che questo trasferimento rischia di avere tempi da Pleistocene e potrebbe essere definitivo per intere generazioni di pendolari abruzzesi. Senza assicurazioni da recuperare tra gli amici stellati romani si fa una pessima figura nei confronti degli abruzzesi che sula piatto della bilancia sembrano pesare meno. Insomma chi sa già la morale della favola non è miope o cattivo e non si riduce al 10 febbraio, data delle elezioni in Abruzzo.

mariatrozzi77@gmail.com

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