Damiani e Italia Nostra in aiuto dei Pini dell’Alto Sangro e contro i feroci tagli di alberi

“Da tutta Italia arrivano notizie di tagli feroci e ingiustificati di alberi, in città e fuori di esse” Giovanni Damiani, componente del direttivo nazionale Italia Nostra, interviene sul taglio dei filari storici dell’Altopiano delle Cinque miglia, dove stanno abbattendo i pini ai margini della statale 17, necessari soprattutto per orientare gli automobilisti durante il maltempo e le tormente di neve oltre le bufere.

Intervento Damiani su tagli feroci

“Le grandi centrali elettriche a biomasse hanno bisogno di materia prima, evidentemente, per lucrare i contributi di Stato che le incentiva (ogni euro che ricavano, vendendo la corrente elettrica prodotta bruciando legno, tira nelle loro tasche circa 3,9 euro prelevate dalle nostre bollette) – sottolinea Damiani – Non basta urlare lo sdegno, bisogna passare alle denunce penali e alla Corte dei Conti. Faccio appello a chi ha competenze in materia, di segnalare i potenziali reati connessi con i fatti sopra riportati. Studierò caso per caso, con persone di buona volontà, i contributi e avvierò esposti-denuncia alle procure competenti anche con l’aiuto di Italia Nostra e sono componente del Consiglio direttivo nazionale”.

“L’altopiano sta praticamente cambiando volto in una delle strade, gestita dall’Anas, paesaggisticamente più belle d’Italia, tra i comuni di Rocca Pia, Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Castel di Sangro, in quella parte dell’aquilano che è l’accesso ai Parchi nazionali e alle località turistiche d’eccellenza e di attraversamento tra l’Adriatico e il Tirreno (la storica via degli Abruzzi). La motivazione (presunta) è che il vento forte che ha raggiunto i 150 km/h, ha spezzato rami rimasti sulla strada… per cui si procede al taglio dei fusti. E dire che quegli alberi che hanno dato prova di eroica resistenza a quelle condizioni ambientali (l’Altopiano è definito “la Siberia” d’Abruzzo) vennero piantati proprio per la sicurezza delle persone, affinché potessero orientarsi e mantenersi sulla strada durante le bufere di neve. Inoltre avevano la funzione d’impedire lo smottamento del rilevato stradale dal momento che ai suoi lati a Primavera e in Autunno i campi sono completamente allagati. Oggi resta qualche palina, a segnalare i margini della strada durante le bufere di neve, che peraltro diventa invisibile quando i fiocchi si congelano su di essi. Oggi ai viaggiatori, quando nevica è riservata una guida su una strada praticamente invisibile col rischio d’impantanarsi. L’allarme contro questo scempio è stato lanciato tempestivamente, ma senza che le istituzioni avvertite muovessero un dito o fornissero informazioni, dal blog Report-age.com di Maria Trozzi, giornalista d’inchiesta e autentica e libera sentinella del territorio”.

Gocce di memoria. “Gli storici filari pini erano parte del progetto originario della strada Napoleonica, sul cui tracciato giace la statale17 – spiega Mimì d’Aurora, storico sindacalista originario di Pettorano sul Gizio (Aq) – Il progetto venne redatto dal Cavaliere Andrea Pigonati nel 1783 è realizzato, in seguito, da Gioacchino Murat. Come soluzione per individuare la strada con le tormente di neve si indicavano proprio i filari di alberi. Nel paragrafo 23, del progetto, viene descritto come affrontare il problema della strada che scompare con il maltempo, attraverso la piantumazione di fusti resistenti. Uno stralcio del progetto è stato messo a disposizione da D’Aurora che ringraziamo, assieme a Damiani per la loro grande e importante disponibilità.

3 pensieri riguardo “Damiani e Italia Nostra in aiuto dei Pini dell’Alto Sangro e contro i feroci tagli di alberi

I commenti sono chiusi.