Navelli non si arrende al tradimento del governo sul Tap

 

Navelli (Aq).  “Siamo rimasti basiti e sconcertati da questa scelta del governo” così Paolo Federico sindaco di Navelli sulla retromarcia governativa che apre al gasdotto Trans adriatic pipeline.

A Brindisi il Tap aggancia il metanodotto Rete adriatica per trasportare il gas naturale (metano) in aree a massimo rischio sismico e in dissesto idrogeologico Nodo principale é l’Abruzzo dov’é prevista, a Sulmona ( Aq), la centrale di compressione Snam per spingere il metano a Nord, nelle aree dei recenti crateri sismici, sino a Ravenna e poi superare i confini per vendere metano azero all’Europa e ovviare alla dipendenza russa per gli approvvigionamenti di energia. Intanto i consumi di gas si riducono drasticamente un po’ per la crisi endemica e un po’ per le benedette fonti di energia alternativa, non fossile.

“In campagna elettorale il Movimento 5 Stelle si è detto contrario a questa opera, ora che i Pentastellati sono diventati forza di governo tradiscono la volontà dell’elettorato e fanno marcia indietro aprendo la strada al metanodotto – assieme ad altri primi cittadini del territorio, Federico ha contestato il passaggio del metanodotto nella zona dell’aquilano e manifestato in diverse occasioni – Come amministratori faremo tutto quello che ci è consentito dalla legge per fermare questa opera che consideriamo pericolosa, inutile e contraria rispetto alla vocazione dei nostri territori. Ricordo che proprio la zona dell’aquilano è da tempo impegnata per realizzare politiche in grado di favorire il turismo. Vocazione che mal si concilia con il passaggio di un metanodotto che comporterebbe una servitù di 40 metri a destra e 40 m a sinistra del tubo, ovvero più di 80 m dove non si potranno piantare alberi, realizzare case o altre costruzioni, in una zona dall’alto valore storico e ambientale. Inoltre, l’opera attraversa un territorio ad alto rischio sismico senza portare alcun beneficio in termini di ricadute economiche o occupazionali – conclude – Ricordo agli esponenti dei 5 Stelle al Governo e della nostra regione che le promesse elettorali nate per assecondare le volontà di un intero territorio devono poi essere rispettate e difese, altrimenti si creano false aspettative nell’elettorato al quale non resta che fare altri passi per cercare concretezza e rispetto delle proprie volontà”.

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