Colpa degli alberi? No, colpa dell’incuria degli uomini

 

Sulmona (Aq).  Chiusa via San Francesco d’Assisi per la messa in sicurezza del cortile retrostante la scuola Lola Di Stefano dove un albero, da tempo trascurato, ha ceduto per il vento forte.

Nell’edificio scolastico si stanno tenendo regolari lezioni. Ieri pomeriggio fortunatamente non c’era nessuno quando l’abete spelacchiato ha ceduto per le forti raffiche di vento. Siamo infondo a via Francesco Crispi, all’ingresso retrostante, nel cortile dell’istituto scolastico. Area circoscritta con del nastro dove degli operai lavorano, le auto imperterrite girano in cerca di parcheggio e il rumore della sega meccanica di confonde al puzzo dei gas di scarico. Eccoli, gli operai tagliano il fusto a terra.

Addosso al recinto antistante la scuola di viale Roosevelt resta invece saldo al suolo un altro abete che, suo malgrado, sarebbe la causa dell’installazione di una compatta parete in legno, quasi da puntellamento, per sostenere il muro di recinzione della scuola elementare. Recinzione che, da quanto si osserva, ha subito una modifica discutibile perché è stata tagliata, spezzata, per far posto all’installazione di una cabina Telecom, quasi nuova di zecca. Più che le radici dell’albero potrebbe essere proprio l’intervento per piantare la cabina ad aver generato la singolare pendenza, in avanti, del muro di recinzione. Albero assolto dal danno? No, si tratta sempre di un pino e con le sue radici superficiali è comunque colpevole.

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