Caccia. Ferito un bimbo. La procura di Ancona apre un fascicolo per Lesioni colpose

Si è salvato per miracolo il bambino di 9 anni, ad Osimo (An), colpito da un proiettile per fucile durante una battuta di caccia nelle campagne di Passatempo. Rimasto ferito al volto e al collo dai piombini, il piccolo è in prognosi riservata alla rianimazione dell’ospedale di Ancona.

É stato trasportato dal padre all’ospedale Salesi e non risulta in pericolo di vita, ma è gravemente ferito dunque sotto stretta osservazione dell’equipe medica della Rianimazione del presidio ospedaliero del capoluogo. Un quadro clinico generale stabile sia per l’aspetto respiratorio e cardiocircolatorio, rassicurano i medici. La nota, a cura dell’Azienda ospedali riuniti di Ancona, segnala che il bimbo è stato leggermente sedato per la sintomatologia dolorosa delle ferite riportate dall’incidente di caccia. Per i momento non sarà sottoposto ad intervento chirurgico, ma ha fratture multiple al cranio.

In un capanno il piccolo era con il padre e altri 3 cacciatori, in appostamento. É stato raggiunto, di rimbalzo, da frammenti di cemento e una scarica di pallini di una cartuccia sparata da un fucile da caccia diretto al muro, a quanto sembra. Il padre ha assistito alla scena. É l’ennesimo incidente dai primi dati del bollettino di guerra, su caccia, che fa riferimento a feriti e morti per attività venatoria e armi da caccia. Il piccolo soffrirà le pene del Purgatorio e probabilmente rimarranno sul suo corpo e in mente, per lungo tempo, i segni di questa esperienza di caccia. La procura di Ancona ha aperto un fascicolo per lesioni colpose e ha messo al corrente dell’incidente di caccia anche la procura dei minori.

Bollettino di guerra. Nel solo mese di settembre, dalle preaperture si contano in Italia 4 morti e 13 feriti causati da armi da caccia, tra i quali 2 morti e 5 feriti non cacciatori. Una pratica dannosa per l’ambiente, per gli animali e per l’uomo. Nella stagione venatoria 2017-2018 (circa 5 mesi) i morti furono ad esempio 30 (20 cacciatori e 10 civili) e i feriti 84 (60 tra i cacciatori). Tra gli episodi più sconcertanti di questi mesi, quello di un 19enne colpito all’addome in Liguria da un proiettile destinato ad un cinghiale. A Cesena un ragazzo di 8 anni è stato raggiunto da pallini alla schiena mentre era nel cortile di casa. A Rimini un uomo è stato ferito al volto mentre percorreva una pista ciclabile lungo un fiume. A Faenza sono stati colpiti 3 raccoglitori di kiwi. A Sesto Fiorentino i pallini sono giunti sul tavolo di un ristorante mentre una famigliola era a tavola. Qualche giorno fa, in Abruzzo, gli spari a poche decine di metri dal canile di Lanciano (Ch) dov’erano presenti volontari e visitatori, compresi dei bambini.

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