Un Albero per ogni Nato? Non è un’idea di Casini ma un Obbligo di Legge

Un albero per ogni nato del 2018, è un obbligo di legge l’idea affatto originale partorita dal Comune di Sulmona il 25 ottobre, per reagire con forza alla negata deroga, del ministero, alla chiusura Punto nascita dell’ospedale di viale Mazzini.

Pini d’Aleppo abbattuti, appena una settimana fa, dall’amministrazione Casini

L’iniziativa amministrativa è una vera e propria ammissione di violazione di legge viste le difficoltà denunciate dal Comune a reperire fondi e spazi per mettere a dimora gli alberi, annunciata a palazzo San Francesco 2 giorni fa. Sino ad ora, ammette il Comune, non si è provveduto a rispettare il dettato normativo fortemente voluto dai compianti presidenti Cossiga e Andreotti che dal 1992 (legge Rutelli), la bellezza di 26 anni fa, obbliga i Comuni a mettere a dimora un albero per ogni bambino nato.

Il testo legislativo è stato modificato nel 2013 con legge n. 10 istituendo la Giornata nazionale dell’albero e mantenendo l’obbligo di messa a dimora di un albero per ogni nato. La combattente sindaca Annamaria Casini ha servito su un piatto d’argento, ai vertici, un altro pretesto per declassare Sulmona che viaggia con quasi 30 anni di ritardo persino sul rispetto delle leggi.

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