Mazzocca Smaschera il Sedicente Governo del Cambiamento

 In definitiva, un governo che ha tradito il proprio mandato già durante la luna di miele col popolo italiano, così sulle attività dei 5 stelle interviene il sottosegretario regionale d’Abruzzo Mario Mazzocca.

Mario Mazzocca

Mazzocca comincia a fare i conti dei primi 100 giorni di governo nazionale sottolineando che l’esecutivo ha maldestramente tentato di scippare all’Abruzzo 200 milioni di euro dei fondi Masterplan, che ha cancellato 60 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie nei 4 capoluoghi di regione, governo gialloverde che ha preferito acquistare altri aerei caccia F-35 al posto dei Canadair per spegnimento incendi e protezione civile e che avrebbe impresso un’accelerata su Tav e Tap, opere che in campagna elettorale i 5 stelle promettevano di bloccare in 2 settimane.

Il Decreto Genova è la cartina di tornasole del sedicente governo del cambiamento. Come i girasoli si volgono alla luce traendo maggior vigore dalla parte che invece resta nell’ombra, così i penta stellati agiscono nei palazzi del potere infarcendo i decreti di novità tanto oscure quanto inquietanti – Mazzocca si riferisce soprattutto all’emergenza post-sisma – La conversione del decreto bandisce i territori, li relega ad un insostenibile ruolo di comprimari, di mere comparse. Regioni e Comuni vengono esautorati. Una scelta inconcepibile e poco lungimirante dal momento che la maggioranza delle scelte sulla ricostruzione impattano direttamente con le norme regionali. La ricostruzione si fa nei territori e non nelle segrete stanze di palazzo Chigi – aggiunge il consigliere regionale – Una scelta incomprensibile dal momento in cui si rileva come, in altri ambiti, il governo ha contestualmente operato misure specifiche in direzione diametralmente opposta. Per la tragedia di Genova, infatti, si danno poteri pressoché illimitati al commissario-sindaco (arrivando a derogare talune disposizioni della normativa antimafia), mentre per Ischia si reintroduce il condono edilizio tombale addirittura riesumando l’antica legge 47 del 1985. Nel Decreto Genova si troverà un’altra sorpresa, nell’articolo 41 si prevede l’aumento dei limiti di spargimento di idrocarburi c10 e c40 nei fanghi di depurazione sia civili che industriali. Non un semplice aumento, non un numerino, ma un aumento di ben 20 volte rispetto al consentito. Non è difficile ipotizzare come i danni all’ambiente e alla salute saranno elevatissimi perché gli idrocarburi pesanti inquinano le falde, penetrano nella catena alimentare ed intaccano le matrici alimentari.. Per conto e a beneficio di chi il ministro Toninelli ha inserito una norma del genere. È forse una gentile concessione a certi gruppi di potere in cerca di facili guadagni che così abbatterebbero i costi di smaltimento aumentando i profitti? Si rende conto Toninelli che con questo atto unilaterale ha liberalizzato l’inquinamento delle nostre terre?”.

Concude Mazzocca: “A poco varranno le scuse, soprattutto quando cadranno le fragili foglie di fico della tanto sbandierata onestà e del tanto amato discorso del fare le cose con il cuore. Già, il cuore! Peccato che il loro cuore sembri essere come quello descritto dal profeta Geremia: “ingannevole più d’ogni altra cosa, e insanabilmente malvagio”.

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